Il problema, sollevato da Cateno De Luca, sarebbero i poteri speciali da assegnare ai sindaci dei Comuni colpiti dalle violente mareggiate. Non si è ancora conclusa la stima dei danni e, quindi non è stata indicata la portata degli stanziamenti, e già si “polemizza” su un tema che stuzzica le “fantasie” di chi vorrebbe gestire motu proprio i fondi che Stato e Regione riverseranno sulle zone danneggiate.
Da qualche giorno Cateno De Luca ripete come un mantra che le procedure vanno agevolate, parla dei poteri da assegnare ai sindaci e stamattina, con una diretta Social parla di qualcuno che vuole mettere le mani sulla marmellata. A chi si riferisce non è dato sapere.
Alle “fantasie” di Cateno De Luca ha risposto sempre via Social, l’avvocato Marcello Scurria, in rappresentanza del Comitato “Partecipazione”. “I poteri speciali non diventano più speciali a richiesta. Una calamità naturale non è una corsa di Formula 1. Non è il tempo per inutili proteste preventive”.

