Si registrano ancora ritardi a Palazzo Zanca nella liquidazione delle spettanze maturate dai dipendenti riguardo il salario accessorio. Livio Andronico, segretario generale della Uil-Fpl Messina, Emilio Di Stefano, Delegato provinciale Uil-Fpl Messina e Giuseppe Gemellaro, segretario generale Silpol, hanno inviato una nota al Comune di Messina, nella quale tracciano la strada per risolvere la questione.
“Pur avendo definito il Contratto collettivo decentrato integrativo 2025 sul filo di lana lo scorso 31 dicembre, in un rapporto di condivisione con la Parte Pubblica, riteniamo che ad oggi, esperite tutte le procedure inerenti detta materia, sia necessario richiamare codesta amministrazione sul da farsi senza ulteriori dilazioni. In riferimento al PEO (Differenziali Stipendiali) vanno liquidate le ulteriori spettanze arretrate della PEO 2023 relative all’anno 2025, applicando l’aliquota IRPEF della tassazione separata, oltre che la regolarizzazione dell’incremento mensile nello stipendio di Gennaio. Inoltre, va pubblicata la graduatoria provvisoria della PEO 2024 i cui termini di presentazione sono scaduti, come da bando relativo, il 31.12.2025 e ad esito della stessa dare immediatamente seguito all’avviso della selezione della PEO 2025. E’ necessario provvedere, così come ripetutamente concordato, alla liquidazione della Performance 2024, sacrificata nell’erogazione ai dipendenti per far fronte alla regolarizzazione contabile degli altri istituti del salario accessorio 2024. Dare immediatamente corso alle procedure di corresponsione degli Istituti salariali relativi all’anno 2025 ( Indennità di responsabilità, funzione, lavoro esterno, condizioni di lavoro……). Il 2026, occorre ribadire e siamo prossimi che questo accada con la sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo del CCNL 2022/2024 del 03/11/2025, inizierà con l’applicazione degli istituti economici di natura immediata (arretrati contrattuali e adeguamento stipendiale), cui seguirà, nel rispetto dei tempi stabiliti dal CCNL, l’approvazione di un nuovo contratto decentrato “parte normativa ed economica” per il triennio 2026/2028. Avere messo in agenda i sopradetti titoli non costituisce solo enunciazione di adempimenti in quanto tali, ma rappresenta la necessità di provvedere a ciò che è dovuto ai dipendenti dell’Ente che non hanno fatto mancare in questi anni né lo faranno, impegno e disponibilità per portare avanti l’azione di governo di quest’amministrazione. Occorre inoltre sottolineare, a discapito di qualche sommaria interpretazione, che il salario accessorio dei lavoratori del Comune non è elemento superfluo della retribuzione ma serve in maniera sostanziale a fronteggiare le necessità delle famiglie contro il caro vita di cui certamente la città di Messina non è esente”. Conclude la nota sindacale.

