Anno nuovo, regole nuove. Palazzo Zanca ha fatto sapere all’ACR Messina che da oggi per avere rilasciata la licenza per la disputa delle gare casalinghe dovrà essere corrisposto anticipatamente il canone di 4.148 euro compresa IVA. Dopo il versamento avviene il rilascio della relativa licenza.
Il problema non è il pagamento del canone che va pagato, ma i servizi che il Comune offre all’ACR Messina, costretto a sganciare una somma piuttosto esosa. Si tratta dello stesso importo (mai pagato, peraltro), in serie C dall’ACR di Sciotto.
Cosa lamentano all’ACR Messina: l’esosità del canone a fronte del venire meno di alcuni servizi come video-sorveglianza e antincendio (obbligatori fra i professionisti). Ma soprattutto i servizi, come il malfunzionamento della porta carraia; la caldaia che va in blocco e non garantisce le docce fredde, piuttosto che l’assenza del Wi-fi in sala stampa.
A quanto pare, problematiche già segnalate dalla proprietà ma sulle quali il prossimo mese quando saranno in città i proprietari della nuova ACR Messina, saranno al centro di un incontro al Comune.
Ultimo dettaglio: negli altri Comuni della provincia di Messina, le società come Igea Virtus e Milazzo pagano ai rispettivi Comuni canoni che non superano i 150 euro a partita. A Messina ne servono 4.148. Perché?

