È una stagione invernale estremamente dinamica e movimentata che ci sta propinando tantissima carne al fuoco. Dopo la violenta maestralata Tirrenica condita da intensi scrosci a sfondo gragnoligeno questa volta al centro della nostra vigilanza e monitoraggio vi sarà un violentissimo ciclone afro Mediterraneo, la cui traiettoria è stata ben inquadrata da tutti i principali centri di calcolo. Ormai le discrepanze modellistiche sono minime, lo spread è praticamente nullo ed è il momento di sciogliere attendibilmente la prognosi.
Ma, come è giusto che sia, facciamo un po di meteo didattica, partendo dalle origini. Il getto polare meridianizzerà nell’entroterra algerino, entrando in conflitto con un ambiente nettamente più mite. L’ invorticamento del flusso portante darà la stura ad una insidiossima struttura vorticosa, dotata di un profondissimo minimo barico, in rapido approfondimento. L’ occhio del violentissimo ciclone attualmente in fase embrionale si allocherà inizialmente in prossimità delle coste tunisine, evidenziando un minimo dal valore di ben 996 hpa. A est ritroviamo un possente Anticiclone di blocco arroccato stabilmente sulla penisola ellenica, che genererà un ragguardevolissimo gradiente orizzontale su tutto lo Ionio e il Canale. Nel corso di lunedì 19 le isobare saranno molto fitte lungo tutto il bacino ionico, instaurando un impressionante fetch la cui estensione è stimata intorno ai 750 km.
Il nettissimo divario barico in essere sarà il propellente per una delle peggiori burrasche eoliche degli ultimi 40 anni, temibilissima poiché il picco sarà di ben 36 h e l’ omogeneità della veemenza eolica in mare aperto in una estensione di oltre 600 km potrà innescare lo Storm Surge. Suddetta costanza di vento su una superficie marina così estesa accumulerà una energia cinetica tale da sollevare onde mostruose in mare aperto, alte anche 13-14 metri. Analizzando la scala di Beaufort, si concretizzerà una burrasca forza 12, la cui entità del moto ondoso risulterà ESIZIALE e DISTRUTTIVA per i nostri erosi litorali.
La posizione occidentale del minimo depressionario orienterà le correnti dal primo quadrante, in un quadro eolico che vedrà la predominanza del levante. Pertanto, nessuna sciroccata e nessuna grecalata. Si tratterà di Levantata netta e conclamata.
A 500 hpa affluirà sullo Ionio in burrasca e localmente grosso una – 24 a 500 hpa che nek corso della turbolenza giornata di nartedi fornirà benzina ai già marcati moti convettivali. Appurando che il levante sarà preponderante di uno scirocco in atto soltanto LOCALMEMENTE in mare aperto, è bene puntualizzare che difficilmente si potrà materializzare l’ Alcantara-Agrò e la città dello Stretto sarà preservata dalla pericolosità del sistema frontale.
La neve cadrà copiosissima al di sopra dei 1400 metri, con accumuli di oltre 2 metri.
Con questo quadro ben delineato, lunedì le condizioni meteorologiche evidenzieranno una moderata instabilità esclusivamente per la fascia ionica e per la dorsale Peloritanica, particolarmente soggetta ad uno stau preminente e ridondante per l’intera giornata.
Stau a parte, a fine giornata lo Ionio spedirà diversi congesti a buona parte della costa ionica, lasciando fuori dai giochi soltanto il centro cittadino e il settore nord dello Stretto. Lunedì lungo le aree costiere ioniche non si dovrebbero rilevare fenomeni drastici, ad eccezione di apporti cospicui relegati soltanto alla porzione meridionale dei Peloritani. Sarà lo STAU montano l’ unico atto da consegnare al now casting. Per il resto, solo locali rovesci intensi e ombra pluviometrica strettese e tirrenica.
Veniamo alla febbrile giornata di martedì. Mettiamo subito in chiaro che trattandosi di levante ai bassi strati, lo Stretto di Messina sarà sicuramente posto ai margini dell’ ammasso convettivo. Ciò non significa nessun fenomeno, ma piogge contenute e non meritevoli di ALLERTA ROSSA assolutamente ingiustificata almeno fino a Giampilieri.
Con ogni probabilità, lo Ionio darà spettacolo anche a livello convettivo, sfoderando e organizzando un immane corazzata multicellulare, capace di estendersi rapidamente a gran parte della Sicilia orientale. Il messinese ionico sarà bersagliato da frequentissimi rovesci di forte intensità specialmente da Ali in giú. Alcuni modelli ipotizzano anche la possibilità di qualche INSIDIOSA linea di convergenza da individuare solo in fase di NOW CASTING, ma ritengo che le precipitazioni più consistenti si abbatteranno solo sul versante ionici fino a Giampilieri. Tuttavia anche parte del versante tirrenico potrebbe ricevere buoni apporti, grazie all’ innesto di una RITORNANTE da E-NE a fine giornata. Per lo Stretto rovesci gestibili di ordinaria amministrazione, senza alcuna estremizzaziome. A monte i quantitativi cumulati potrebbero temibilmente valicare la soglia dei 600 mm complessivi. Sarebbe un autentico cataclisma poiché il volume previsto dovrebbe cadere in 8 mesi. Si tratterà di piogge eccezionali ed alluvionali che potranno creare gravissime criticità idro geologiche.
Muri di neve sull’Etna sopra i 1400 metri.
I venti spireranno costantemente a regime di burrasca forte da levante, il cui picco è previsto proprio fra martedì notte e il tardo pomeriggio. Turbinose raffiche anabatiche prossime ai 110 km/h flagelleranno brutalmente tutto il messinese ionico, ad eccezione dello Stretto di Messina, di Tremestieri d Santa Margherita, parzialmente schermati dall’ ASPROMONTE. A Messina martedì la situazione eolica sarà tutto sommato tranquilla, l’ imponenza dell’Aspromonte depitenzierà NETTAMENTE la virulenza della burrasca ionica. Ma occorrerà prestare la massima attenzione ai crinali, poiché le raffiche di caduta potranno localmente toccare punte di ben 130-140 km/h per diverse ore, raffiche distruttive da URAGANO! Davvero terrificante martedì anche laddove non si registreranno piogge degne di vigilanza. Soltanto il messinese tiirrenico e lo Stretto di Messina più orientale saranno immunizzate dalle raffiche più devastanti.
La mareggiata sarà davvero micidiale e da attenzionare, poiché in mare aperto si svilupperanno agevolmente onde alte PIÙ di 12 metri. Il messinese ionico medio-basso rischia seriamente una mareggiata molto forte, con marosi di ben 7 metri fra Nizza e Santa Teresa. 5 metri fra Santa Margherita e Giampilieri, mentre scendendo fra Catania e Ragusa troveremo un mare inavvicinabile, scosso da paurose onde di 8-9 metri. Sarà uno Ionio fra il grosso e il molto grossso sul sudest suculo, mentre sullo Stretto di Messina giungeranno innocue onde di 2 metri o poco più. Il Tirreno sarà molto mosso soltanto al largo e il levante si farà sentire sulle Isole Eolie ( 80-90 km/h).
MASSIMA ATTENZIONE e PRUDENZA non sono mai eccessive. Non farsi venire la folle idea di recarsi lungo i litorali per immortalare la pericolosissima mareggiata, localmente campale. Perché mettere a rischio la propria vita per 2 filmati. Non ne vale assolutamente la pena. Sarà uno dei cicloni più devastanti dell Storia, ma Messina riceverà soltanto 1/10 della TREGENDA ionica. A dirla tutta, non sarebbe nemmeno da Arancione la citga dello Stretto.
Mercoledi faremo la conta dei danni, aopureremo le notevoli cumulare e speriamo di non anmoverare vittime. Le contromisure sono sempre opportune e mai fuori luogo.
Alessio Campobello

