Caro Cateno: “Servire, non servirsi di loro…”

Redazione

Caro Cateno: “Servire, non servirsi di loro…”

lunedì 19 Gennaio 2026 - 16:00

Servire anche un pasto completo, non una “misera” colazione a sacco. E soprattutto non servirsi di loro. Cateno De Luca si professa sturziano a modo suo, uno che ribalta i concetti chiave del pensiero del padre nobile del Partito popolare italiano. “Servire, non servirsi” è la frase che don Luigi Sturzo ha usato per tracciare il suo percorso politico e soprattutto per indicare la strada a quanti si “catapultano” nel mondo della politica.

Ma Cateno De Luca evidentemente sa solo “servirsi” delle persone, le stesse ce poi si lamentano anche per la “frugalità” di un cestino da viaggio, somministrato dall’organizzazione di “Ti Amo Sicilia” agli occupanti dei pullman che hanno condotto a Caltagirone i “gitanti” della domenica. Assoldati come è solito fare Cateno De Luca per riempire le sale.

E torniamo al concetto “Servire, non servirsi”. Se da un lato lo “Sciamano del Nisi” ha offerto loro una “gita” gratuita, dall’altro si è servito di loro per riempire la sala di un auditorium che altrimenti sarebbe stato riempito solo da amministratori e “nominati” provenienti dal messinese.

Sala gremita grazie ai “gitanti” della domenica

Cateno De Luca si è servito anche di loro, ma non li ha “serviti” come avrebbero meritato, magari con un pranzo degno di tale nome. Un “cestino da viaggio” non è bastato per riempire la pancia e soprattutto la bocca di chi ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto, dopo avere fotografato il “misero” cestino.

D. Gam.

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