Travaglio di FI e la ricerca di visibilità di Calderone

Redazione

Travaglio di FI e la ricerca di visibilità di Calderone

mercoledì 14 Gennaio 2026 - 10:00

L’uscita del vice-coordinatore provinciale di Forza Italia a Messina, Gaetano Duca, cui sono seguite le dichiarazioni del parlamentare nazionale, Tommaso Calderone, fa parte con molta probabilità di una strategia politica condiviso. Un tentativo di mostrare i muscoli all’interno del partito stesso di una componente che all’interno di Forza Italia è in cerca di spazi. Quelli che Calderone e il suo “gruppuscolo” non trovano e che avrebbero deciso di ritagliarsi tentando un approccio con Cateno De Luca.

“La lettura del momento politico e amministrativo, mi ha indotto, previo confronto con le amiche e gli amici con cui condividiamo passione ed impegno, ad avviare una seria riflessione sui prossimi momenti elettorali. Il tema del possibile sostegno alla riproposizione del Sindaco di Messina, dott. Federico Basile è stato posto all’ordine del giorno. Stiamo analizzando i risultati dell’amministrazione così come proposti pubblicamente. Stiamo, peraltro, prestando orecchio al sentimento di base per una continuità di governo cittadino alla luce delle iniziative, delle attività, dei fatti come realizzati e come da realizzare. Ovviamente, qualora questa scelta dovesse concretizzarsi non faremo mancare un contributo di idee ad arricchire percorsi programmatici e progettuali. La posizione assunta è stata comunicata all’on. Tommaso Calderone a cui resto legato ha profondo sentimento di stima e amicizia. Valuterò nelle prossime ore la possibilità di dimettermi dalla carica di vice coordinatore provinciale di Forza Italia, onde evitare che si possa generare equivoco sulla linea del partito e, precipuamente, del deputato Calderone”.

Il comunicato in politichese di Gaetano Duca è la prova lampante di come l’ala “dissidente” a Messina di Forza Italia stia cercando di ritagliarsi un po’ di visibilità. Anche perché, diciamolo chiaramente, il peso specifico di Calderone a Messina non è tale da mettere in “crisi” Forza Italia e la stessa coalizione di centro-destra. Qualcuno, in realtà, avrebbe preso la palla al balzo e detto in via riservata: “Se Calderone va con De Luca abbiamo un problema in meno”.

E così il partito dello Sciamano del Nisi sta diventando una sorta di “raccoglitore indifferenziato” di scontenti della politica. Un partito che accoglie di tutto, anche riciclati. Ne è dimostrazione l’ultimo annuncio di Lino Summa, un personaggio politico messinese di piccolo cabotaggio che ha abbracciato un po’ tutti i partiti dell’arco costituzionale.

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