Il 2026 ha propinato un’apprezzabile perturbazione di stampo quasi invernale, che ha smistato notevoli apporti su tutto il messinese, privilegiando l’area dello Stretto, i Peloritani e il versante ionico. La mattinata di giovedì è stata scossa da numerosi cumulonembi e temporali di origine maritima, che sfruttando il folding della tropopausa si sono proiettati sull’area dello Stretto per gran parte della giornata. Il carattere grandinigeno delle frequenti precipitazioni localmente intense è principalmente dovuto al l’innesto della – 32 a 500 hpa e delle 42 a 400 hpa. un fiume di aria continentale è tracimata su tutto il bacino centrale del Mediterraneo, innescando un buon gradiente verticale.
L’ afflusso a 850 hpa purtroppo non è stato tale da favorire un abbassamento della quota neve al di sotto dei 850 metri. La 0 850 hpa è da annoverare nella categoria delle “frizzante”, poiché le massime al livello del mare difficilmente discendono al di sotto dei 10-11°. Certamente adduce una bella frescura, ma il rigore invernale è ben altra cosa.
Localmente abbiamo varcato la soglia dei 50 mm cumulati e tutto sommato è stato una perturbazione magnanima. Le campagne ringraziano, anche se il versante ionico ha beneficiato dell’effetto trampolino esercitato dal forte maestrale.
Dopo una tregua convettiva, sabato 10 si approfondirà repentinamente un profondo minimo depressionario dal valore di 995 hpa, appostato sull’Adriatico pugliese.
L’ irruzione orientale di questa ben strutturata impalcatura depressionaria infittirà notevolmente il gradiente orizzontale su tutto il Tirreno, configurando isobare piuttosto strette. Il netto divario pressorio ravvisabile fra la Spagna e la penisola ellenica cagionerà una violentissima burrasca di ponente, che flagellerà severamente Calabria e Siciloa, provocando una pericolosa mareggiata.
Non solo gradiente orizzontale, ma al menù ricco si aggiungerà uno scoppiettante gradiente verticale Domenica, stante la riapparizione della – 32 a 500 hpa, la medesima termica che giovedì ha creato scompiglio nella colonna d’aria. Questo nuovo afflusso freddo in troposfera innescherà il Tirreno effect, pertanto la giornata domenicale decreterà una autentica recrudescenza perturbata, con le medesime condizioni atmosferiche di giovedì.
Sabato il tempo sarà variabile e localmente instabile a fine giornata, con nuvolosità cumuliforme irregolare, che in serata concederà le chiavi di accesso ai primi imponenti cumulonembi marittimi.
Una prima intensa squall line abborderà il Tirreno eoliano e la cost durante la serata, ma l’acme del rendimento convettivo del Tirreno sarà in nottata, mattinata domenicale e in diverse località tirreniche nel pomeriggio.
Con ogni probabilità, la – 32 a 500 hpa d’estrazione continentale irromperà proprio nel pomeriggio domenicale, dando linfa vitale al moderato gradiente verticale della tarda mattinata. Naturalmente, anche lo Stretto di Messina sarà sovente preso di mira dai cumulonembi tirrenico, poiché il getto sarà ideale (NW) per la propagazione dei ts.
Il carattere grandinigeno dei rovesci localmente molto intensi, sarà maggiormente concretizzabile e reiterabile fra la tarda mattinata e la serata domenicale. Non sono da sottovalutare anche ficcanti repliche di fenomeni gragnoligeni, con le strade del centro che potrebbero essere nuovamente ammantate dal graupel. La neve cadrà soltanto intorno ai 900 metri.
I venti saranno burrascosi soltanto sabato, con turbinose raffiche di ponente (W) capaci di sfondare i 100-105 km/h in mattinata e localmente anche in serata. Domenica spirerà un teso maestrale non superiore ai 50-55 km/h in parziale affievolimento serale.
Il Tirreno sarà in burrasca, con pericolose ed erosive onde di mare vivo localmente superiori ai 4 metri. Lo Stretto si presenterà quasi calmo o localmente increspato.
La temperatura discenderà sui medesimi valori di giovedì, fluttuando dai 6° di minima ai 10-11° di massima. Il tasso dell’Ur farà segnare valori medio basso compresi fra il 30 e il 60%.
Si tratterà di una perturbazione piuttosto vigorosa in termini eolici e di fenomeni, na non certo campale. Localmente si potranno cumulare i 40-50 mm, mentre Dinnamare sarà nuovamente innevata, con accumulo prossimo ai 4 cm.
Lunedì una tagliente tramontana spirerà moderatamente, accompagnata da una frizzante – 2 a 850 hpa. Ma già da lunedì mattina il Tirreno avrà esaurito la sua benzina convettiva, dando il via a 3 giorni di relativa stabilità atmosferica.
Alessio Campobello

