Mentre il tasso di disoccupazione su base nazionale cala a Messina il numero delle persone in cerca di occupazione aumenta. I dati del 2025 sono allarmanti, complici scelte politico-amministrative sbagliate. Come il “colpo” assestato con visioni miopi al settore trainante dell’economia messinese, ovvero il Terziario.
La Camera di Commercio nelle prossime settimane renderà noti i report delle chiusure dei negozi in città, ma dalle notizie che giungono anche nel 2025 c’è stato un bagno di sangue.
I giovani vanno via da Messina in cerca di un lavoro, chi rimane aspetta qualcosa che difficilmente troverà: ovvero un’occupazione.
E in mezzo c’è Cateno De Luca che adesso ha compreso dove andare a trovare i voti per rimanere a galla. Si rivolge ai giovani, ai quali addirittura offre un posto di lavoro nel neonato Centro studi “Ti Amo Sicilia”. Chiede però l’adesione alla tre giorni di Caltagirone e il pagamento di 300 euro per soggiornare nella città del calatino.
Le selezioni si faranno durante la convention politica e chi avrà la fortuna di essere selezionato avrà un posto di lavoro per 24 mesi e uno stipendio da concordare.
Le solite e vecchie promesse di una politica che non è mai cambiata e che fa leva sul bisogno. Questa volta dei giovani disperati. La ventata di novità che nel 2018 ha portato De Luca a diventare sindaco di Messina e leader di un movimento che in questo periodo, nonostante le temperature rigide, so sta sciogliendo. Questo lo “Sciamano del Nisi” lo ha compreso e per recuperare terreno lancia la “ciambella” ai giovani, ai quali propone un futuro migliore. Certo, ci vuole coraggio a rivolgersi ai giovani dopo 8 anni di chiacchiere e bolle di sapone.
D. Gam.

