In ballo il futuro lavorativo di 800 persone. Uil e Uil-Fpl scendono in campo al fianco dei lavoratori dei Servizi sociali della Città Metropolitana di Messina. L’idea del sindaco Federico Basile è quella di riproporre al Consiglio la delibera, già bocciata, di costituzione dell’azienda speciale, sulla falsariga della Messina Social City, ma con la differenza che il personale delle cooperative sociali dovranno affrontare un concorso pubblico senza la garanzia della comunità lavorativa.
Questa mattina si è tenuta un’affollata assemblea pubblica, presso la sede della Uil di viale San Martino. La sala riunioni si è rivelata insufficiente per accogliere i numerosi lavoratori che temono di perdere il lavoro.
“Il rischio è alto – ha detto Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina – non possiamo restare fermi. Se entro 24/48 ore non otteniamo risposte dal sindaco Basile che ha byapassato i sindacati siamo pronti a plateali forme di protesta. Non escludiamo un sit-in di protesta a Palazzo dei Leoni in occasione del prossimo consiglio metropolitano, quando la deliberà sarà riproposta. Qualcuno dice che la nuova Partecipata serva a fare clientela, ma noi non vogliamo crederci anche perché in ballo c’è il destino di 800 famiglie. Speriamo che arrivino delle risposte concrete prima possibile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Livio Andronico, segretario generale della Uil-Fpl. “Siamo al fianco dei lavoratori e delle rispettive famiglie, l’azienda speciale deve garantire la continuità lavorativa di quanti lavorano da decenni nell’ambito dei Servizi sociali. Il sindaco Basile non ha avuto nemmeno la delicatezza di convocare le parti sociali per avviare una interlocuzione come si fa normalmente. Questo non possiamo accettarlo”.
Le organizzazioni sindacali preannunciano quindi una manifestazione che si terrà in occasione del prossimo consiglio comunale.

