“Inaccettabile l’esclusione del sindacato e dei lavoratori nell’operazione, allo stato bocciata, di costituzione della “Peloritani Servizi Sociali”: al centro la tutela occupazionale di circa 800 precari storici– La Uil e la Uil Fpl di Messina terranno un’Assemblea Pubblica per approfondire le gravi criticità emerse e connesse alla decisione del Consiglio Metropolitano di Messina di respingere la costituzione dell’azienda speciale ‘Peloritani Servizi Sociali’, destinata alla gestione dei servizi sociali sull’intero territorio provinciale”.
Lo scrivono in una nota stampa Ivan Tripodi e Livio Andronico, rispettivamente segretario generale della Uil e Uil-Fpl Messina.
L’Assemblea si terrà mercoledì 7 gennaio 2026, alle ore 10, presso il Salone della UIL Messina – Viale San Martino, 146.
“Il naufragio del progetto – prosegue la nota – rappresenta la logica conclusione di un percorso sbagliato, autoreferenziale e privo di qualsiasi dialogo sociale, costruito dall’amministrazione metropolitana senza il necessario confronto con le organizzazioni sindacali. Nonostante le reiterate richieste formali di informazione e convocazione ai tavoli di confronto, nessun riscontro è mai pervenuto. La vicenda coinvolge circa 800 lavoratrici e lavoratori, precari storici delle cooperative sociali che da oltre venti anni garantiscono servizi essenziali quali il trasporto, l’igienico-sanitario nelle scuole e l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom), attraverso appalti ciclicamente banditi dalla Città Metropolitana. Un bacino occupazionale di enorme rilevanza sociale che continua a operare in condizioni di precarietà, senza certezze sul futuro. L’Assemblea Pubblica rappresenterà un momento fondamentale di confronto e partecipazione per rivendicare con forza la salvaguardia occupazionale, il pieno mantenimento dei livelli occupazionali e la continuità lavorativa delle maestranze attualmente impegnate nei servizi appaltati. La Uil e la Uil Fpl ribadiscono che qualsiasi riorganizzazione del sistema dei servizi sociali non può prescindere dalla tutela del lavoro e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Pertanto, in considerazione delle risultanze dell’Assemblea, le organizzazioni sindacali non escludono ulteriori iniziative, comprese azioni di mobilitazione e di tutela collettiva e individuale. All’incontro del 7 gennaio sono invitati a partecipare, oltre ai lavoratori e ai cittadini utenti dei servizi, gli operatori della stampa e dell’informazione, affinché sia garantita la massima diffusione su decisioni che incidono direttamente sulle persone, sulle famiglie e sull’organizzazione dei servizi sociali, nonché sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.

