Il dibattito che si è innescato in città per le spese natalizie di Palazzo Zanca registra l’intervento di Gaetano Sciacca, presidente del Comitato cittadino Messina3S. Un intervento che pone l’accento su come l’amministrazione comunale ha usato oltre 3 mmln di euro per gli eventi di Natale. Sciacca apre un nuovo fronte del dibattito che riguarda la “frammentazione degli appalti” attraverso le società Partecipate del Comune le cui prerogative sono altre rispetto all’installazione di un albero di Natale, o l’addobbo di ville e spazi pubblici. Un tema che merita un approfondimento.
Sul “Natale d’oro” era intervenuto ieri il presidente di Partecipazione, Marcello Scurria, ponendo delle questione rilevanti sul piano dell’opportunità della spesa eccessiva.
Ecco cosa dice Sciacca: “Il Comune di Messina non provvede direttamente alla gestione delle spese relative agli addobbi e alle installazioni natalizie, ma assegna le relative risorse finanziarie alle società partecipate Messina Social City S.p.A. e Messina Servizi Bene Comune S.p.A..Tali società procedono successivamente all’affidamento a soggetti terzi dei lavori e dei servizi connessi, configurando una gestione indiretta della spesa pubblica e una frammentazione delle procedure di affidamento, meritevoli di approfondimento sotto il profilo della corretta applicazione della normativa in materia di contratti pubblici, trasparenza e controlli“.

