Proseguono gli incontri del centro-destra di Messina in vista delle elezioni amministrative. Non è ancora dato sapere se nel 2026 o nel 2027. Cateno De Luca vorrebbe giocare d’anticipo per non dare vantaggi agli avversari politici, ma su questo aspetto si sbaglia perché il centro-destra da tempo si sta muovendo per fare sintesi su un nome condiviso.
Contrariamente a quanto affermato questa mattina in conferenza stampa da Cateno De Luca, alla riunione di questa mattina alla quale hanno partecipato Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc (leggasi Dc), non c’erano esponenti dei movimenti civici. Non c’era né Marcello Scurria, né Gaetano Sciacca, i quali seguono un percorso al di fuori dei partiti politici intrapreso da tempo. Non è escluso, comunque, che in futuro possa esserci qualche ammiccamento.
La situazione politica a Messina è comunque fluida, almeno nel centro-destra, dove le partiti si vedono con costanza e stanno già lavorando per l’individuazione di un nome da proporre come alternativa a Federico Basile, espressione della cosiddetta “Galassia-De Luca”.
L’attivismo del centro-destra sta togliendo qualche ora di sonno a Cateno De Luca, il quale proprio oggi ha incassato un brutto colpo a Palermo, dove Renato Schifani ha sgombrato il campo da possibili accordi politici con lo “Sciamano del Nisi”.
Lo considera un avversario politico, così ha detto ai giornalisti, dopo che qualche mese fa aveva parlato di “opposizione costruttiva”. Schifani, con molta probabilità, deve avere rivisto la sua opinione su Cateno De Luca, la cui affidabilità è pari a zero.
La partita su Messina è aperta. C’è solo da aspettare la data per le elezioni e questo lo si saprà entro la fine di febbraio. Qualora Basile dovesse dimettersi, si voterà a giugno 2026; caso contrario si va a scadenza naturale, ovvero giugno 2027.

