Giostra, il terzo “regalo” di Natale (non gradito) alla città

Redazione

Giostra, il terzo “regalo” di Natale (non gradito) alla città

mercoledì 24 Dicembre 2025 - 09:16

Il parcheggio di interscambio di Giostra di fatto è il terzo regalo di Natale dell’amministrazione comunale alla città. Un regalo poco gradito ai messinesi e probabilmente per questo motivo – a leggere gli umori dei cittadini sui Social – l’amministrazione comunale non ne fa menzione. Meglio parlare d’altro che dello scottante tema della viabilità. Fra piste ciclabili e posteggi di interscambio, Basile&C. sono finiti nel mirino dei messinesi che non vedono l’ora di tornare alle urne. Questo al Comune l’hanno capito ed ecco spiegato il motivo per il quale non si glissa rispetto al tema di elezioni anticipate al 2026.

Tuttavia, è fin troppo facile scaricare la colpa sugli altri. Nello specifico sui camionisti che usano furbescamente il parcheggio di interscambio di viale Giostra. L’assessore Salvatore Mondello ha puntato l’indice contro chi contravviene, ma non s’è interrogato purtroppo se la zona è dotata di adeguata segnaletica stradale e soprattutto se il tratto di strada è presidiato dagli agenti della polizia locale. Nulla di tutto questo: s’è aperto il parcheggio di interscambio in fretta e furia (probabilmente in maniera abusiva perché mancano le passerelle disabili e non pare sia stato collaudato), per mantenere fede ad una promessa.

L’assessore, infatti, s’è impegnato con i commercianti del mercato Sant’Orsola affinché venisse aperto il parcheggio in corrispondenza delle festività natalizie.

Promessa mantenuta. Ma a quale prezzo? Il prezzo è quello che sta pagando la città e soprattutto i residenti della zona. Un costo altissimo, anche in termini di sicurezza. E’ chiaro che il passaggio dei Tir costituisca un pericolo per chi utilizza (pochi per fortuna), quel parcheggio di interscambio che ha ridotto a meno della metà il viale Giostra.

Eppure con l’incidente lunedì sera c’erano stati dei segnali inequivocabili in termini di viabilità. Incuranti di tutto questo, Palazzo Zanca ha deciso di aprire quella zona adibita a sosta, in teoria sarebbe un parcheggio di interscambio per agevolare la cosiddetta mobilità sostenibile. In teoria, il cittadino lascia l’auto e utilizza il bus. In pratica, i flussi si stanno spostando altrove, soprattutto in provincia. Soprattutto i flussi dei cittadini che devono fare acquisti e non sono disposti perché magari non possono farlo, a lasciare l’auto e prendere il bus per andare il centro.

Questo sta determinando un danno all’economia della città, a vantaggio di centri commerciali ed esercizi della provincia. Paradossalmente, oggi è più comodo andare a fare la spesa a Villafranca Tirrena.

S’è parlato spesso di “visione strategica”, ma se è questa meglio cambiare “visionari”.

D. Gam.

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