“Ti Amo Sicilia”: vuoi essere socio? Paga 4.500 euro

Redazione

“Ti Amo Sicilia”: vuoi essere socio? Paga 4.500 euro

venerdì 19 Dicembre 2025 - 10:23

La fase costituente di “Ti Amo Sicilia” s’è aperta la scorsa primavera, ma solo ad inizio settimana il leader Cateno De Luca ha ufficializzato la discesa in campo del nuovo simbolo che farà il suo esordio all’ARS. Un intergruppo che non cancellerà comunque il gruppo esistente di “Sud chiama Nord”.

“Ti Amo Sicilia” non è un partito ma un “Centro studi” con sede legale a Fiumedinisi. Lo statuto è già disponibile sul sito internet del nuovo organismo e all’articolo 2 specifica che l’associazione è apartitica e aconfessionale e si basa sui principi di solidarietà, sussidiarietà, democrazia e pluralismo.

Per aderire con lo status di socio sostenitore al nuovo soggetto che rientra nella cosiddetta “Galassia-De Luca” è necessario sborsare la “bellezza” di 4.500 euro: 1.000 per la quota associativa d’ingresso; 500 euro per la quota 2025 e infine fino a 3.000 euro come quota aggiuntiva 2025.

A quanto pare stanno già fioccando le adesioni al “Centro studi” promosso da Cateno De Luca, il quale ha annunciato che non si occuperà più di politica in prima persona ma lo farà solo se coinvolto. La sua nuova mission è la promozione del Centro studi “Ti Amo Sicilia”.

Andiamo alle contraddizioni e alle motivazioni che hanno indotto lo “Sciamano del Nisi” a costituire il nuovo “contenitore”. Partiamo dalla politica. “Ti Amo Sicilia” per statuto è un’associazione apartitica e quindi per definizione dovrebbe stare lontana dai partiti politici, ma in realtà per ammissione dello stesso De Luca sarà presente all’ARS come intergruppo di parlamentari regionali, espressione di partiti politici. Una contraddizione di non poco conto.

Andiamo alle motivazioni. Giulio Andreotti diceva: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, e questa frase richiama un “cattivo pensiero”. Il “Centro studi” nasce forse per “tutelare” l’identità dei donatori dall’esposizione mediatica cui sono stati sottoposti nei mesi scorsi, dopo che è scattata l’indagine della magistratura?

In realtà, “Ti Amo Sicilia” essendo un’associazione apartitica è esentata dalla pubblicazione degli elenchi dei donatori prevista dalla legge, come nel caso di “Sud chiama Nord” e “Sicilia Vera”.

E’ fin troppo evidente che la recente inchiesta giudiziaria della Procura di Messina (fra non molto, con molta probabilità avanzerà richiesta di proroga delle indagini), e le notizie apparse sui giornali abbiano rallentato le donazioni ai partiti della “Galassia-De Luca”. Questo potrebbe avere spinto – per dirla con Giulio Andreotti -, lo “Sciamano del Nisi” a creare un nuovo “contenitore” dentro cui confluiscono le donazioni di imprenditori, professionisti e sponsor, mentre gli eletti e i nominati nelle 12 partecipate continueranno a versare nelle casse dei partiti. Si tratta ovviamente di una congettura. Aspettiamo un chiarimento da parte di Cateno De Luca.

D. Gam.

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