Presso la Basilica Cattedrale di Messina è stata vissuta un’esperienza intensa e carica di significato grazie alla missione territoriale “Una stella nella notte”, promossa nell’ambito dell’omonimo progetto dal rettore della Basilica Cattedrale, Mons. Roberto Romeo, e dal Gruppo “Padre nostro… Padre di tutti”.
Nel silenzio suggestivo della sera, la Cattedrale si è trasformata in un luogo di incontro, ascolto e dialogo aperto a tutti. Le porte, spalancate nella notte, hanno rappresentato un segno concreto di una Chiesa che non attende, ma va incontro, accoglie e propone senza imporre. Ai passanti è stato rivolto un invito semplice e profondo: entrare, fermarsi, lasciarsi accompagnare lungo un percorso di riflessione personale e di preghiera.
All’interno, slides proiettate hanno offerto spunti essenziali ma incisivi, capaci di toccare il cuore e suscitare domande autentiche sul senso della vita, sulla fede, sulla speranza. L’iniziativa ha suscitato grande interesse: molte persone si sono sentite coinvolte e hanno condiviso pensieri ed esperienze. È emerso chiaramente un desiderio profondo di confronto e di dialogo, spesso inespresso, ma vivo.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei giovani, molti dei quali si sono mostrati curiosi nei confronti della Bibbia e del messaggio cristiano, avviando conversazioni sincere con gli evangelizzatori.
“Una stella nella notte” ha dimostrato quanto sia importante tenere aperta la Cattedrale anche nelle ore serali, rendendola un faro nella città, un punto di riferimento per chi cerca luce, ascolto, senso. Una stella, capace di orientare nel buio, ha ricordato che la fede è incontro, prossimità e presenza viva nel territorio.
Una tale esperienza non si esaurisce in una serata, ma lascia un segno profondo: la consapevolezza che c’è ancora fame di spiritualità, bisogno di parola e di relazione. Quando la Chiesa apre le sue porte e il suo cuore, qualcuno entra davvero!

