De Luca controlla 12 Partecipate e un esercito di 70 “nominati”

Redazione

De Luca controlla 12 Partecipate e un esercito di 70 “nominati”

lunedì 15 Dicembre 2025 - 10:24

Come sono lontani i tempi in cui strillava “Le Partecipate sono il bancomat della politica”. Un mantra che Cateno De Luca ha ripetuto alla noia quasi a convincere non solo gli elettori, ma anche se stesso. Peccato che da quando è stato eletto sindaco di Messina e poi di Taormina, il numero delle Partecipate comunali è cresciuto a dismisura. Lo “Sciamano del Nisi” ha compreso da subito che quelle aziende speciali controllate dai Comuni potessero diventare un bacino di voti clientalari e di sostegno alle sue creature politiche.

Come funziona “sistema-De Luca”

E’ semplice spiegare come funzioni il “sistema” prefetto messo in piedi da Cateno De Luca. Un nuovo modus operandi della politica che si alimenta da solo. Il “nominato” in pectore prima di ricevere la nomina sottoscrive il tesseramento al partito “Sud chiama Nord”, che l’impegna a versare il 15% dell’indennità di carica.

Una sorta di “contratto” che vincola il “beneficiato” di turno a versare la quota-parte stabilita. Nell’elenco dei donanti non sfugge nessun componente dei Cda o dei Collegi dei revisori. Per usare un termine tanto caro a Cateno De Luca si tratta di un “obolo legalizzato”. Già perché la legge consente il finanziamento ai partiti politici.

L’aumento delle società Partecipate ha portato a un incremento delle donazioni che ha raggiunto nel 2024, prima dell’inchiesta della magistratura che sta indagando sul “sistema donazioni” al partito di De Luca, la cifra record di quasi 2mln di euro. Una somma che si è contratta nel 2025 dell’80%.

Donatori professionisti

Fra coloro i quali versano soldi nelle casse di “Sud chiama Nord” risultano tanti professionisti, soprattutto avvocati destinatari di incarichi legali. Fra le 12 Partecipate che fanno parte della cosiddetta “Galassia-De Luca”, sono numerosi gli incarichi legali che vengono distribuiti a stimati professionisti messinesi, i quali alimentano le casse del partito.

E gli imprenditori…

Gli elenchi dei “donatori” sono disponibili nella versione completa sul sito della Camera dei deputati, dal momento che vige un obbligo di legge per i partiti rappresentati a livello nazionale di rendere note le fonti di finanziamento. Mentre sul sito dei “Sud chiama Nord” gli elenchi sono disponibili ma solo parzialmente: diciamo che non c’è un effettivo allineamento con i dati ufficiali presenti sul sito della Camera dei deputati. E fra coloro i quali donano ci sono anche imprenditori e aziende, alcuni dei quali destinatari di “affidamenti diretti” da uno degli Enti “governati” da Cateno De Luca. Tutto in regola sia chiaro, lo ribadiamo ancora una volta.

Versamenti “robusti”

Uno degli aspetti sui quali la magistratura sta certamente indagando, riguarda i versamenti effettuati da singoli soggetti nominati per importi superiori all’effettivo introito. La presidente della MessinaServiziBeneComune, la dott.ssa Mariagrazia Interdonato, ha versato nel 2024 oltre ventimila euro, quasi quanto ha percepito per l’indennità di carica.

Le 12 Partecipate controllate

Fra Messina e Taormina gravitano attorno alla cosiddetta “Galassia-De Luca” la bellezza di 12 Partecipate comunali. In appena otto anni ne sono nate a Messina: Asrismé, Messina Social City, Patrimonio Messina e Fondazione Messina per la Cultura. Queste aziende speciali si sono aggiunte a quelle esistenti, ovvero: ATM Messina Spa, MessinaServiziBeneComune e AMAM.

A Taormina, Cateno De Luca è riuscito a superarsi al punto che da una partecipata si è passati a cinque: all’esistente ASM Taormina, si sono aggiunte Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Fondazione Taormina ed Equità Urbana S.p.A., l’ultima nata.

34 componenti dei Cda e 36 dei Revisori

Tenuto conto che la Equità Urbana avrà un Cda composto da un solo componente, in totale sono 34 i componenti dei Cda “nominati” all’interno della “Galassia-De Luca”, cui si aggiungono i 36 componenti dei vari Collegi dei revisori dei conti.

L’inchiesta della magistratura

La Procura di Messina da circa 4 mesi sta indagando sulle donazioni a “Sud chiama Nord”. La notizia è stata anticipata dal quotidiano “Gazzetta del Sud” e ribadita dallo stesso Cateno De Luca. Si tratta di una indagine scaturita – lo ha detto lo stesso leader di “Sud chiama Nord” – da un esposto anonimo riguardante una vicenda consumata a Taormina. Qualcosa che ha a che fare con il rilascio di una licenza edilizia. Una inchiesta sulla quale stanno lavorando gli investigatori e che giocoforza potrebbe condizionare le prossime “mosse” politiche di Cateno De Luca. Occorre specificare che si tratta di una indagine che potrebbe concludersi con una richiesta di proroga e con un successivo provvedimento oppure con un nulla di fatto. Ma questo lo si saprà nei prossimi mesi, quando sarà concluso il lavoro investigativo.

D. Gam.

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