Si è spento Giovanni Sturniolo, personaggio noto in città per i suoi trascorsi politici negli ambienti della Destra. Proponiamo un ricordo di un suo amico Stefano Trifirò.
“Apprendo adesso della morte, , di Giovanni Sturniolo, il “capo” dei giovani fascisti messinesi negli anni ’70. E non riesco a nascondere l’emozione che la notizia mi provoca.
Ricordo gli scontri spesso anche molto violenti e fisici avuti con lui all’epoca in cui la militanza politica agitava le strade e le piazze della nostra città’Erano anni duri, difficili, complessi ,ma anche carichi di idee, ideali, impegno appunto politico e civile di una generazione che cercava comunque di dire e fare la sua parte per cambiare e costruire una società’ diversa e migliore anche se da diverse e spesso opposte posizioni e punti di vista.E non era la “ movida “ che le riempiva quelle piazze e quelle strade ma erano bandiere, sogni, utopie.
Ricordo il tentativo appena iscrittomi al Liceo La Farina di Giovanni Sturniolo di “ arruolarmi” tra i suoi, tra quelle truppe nere che cercavano proseliti tra i ragazzi che cominciavano a sostare davanti al Liceo la mattina prima si aprisse il portoneE ricordo anche la sua “ rabbia” quando quel ragazzino quattordicenne se lo ritrovò’ invece appena dopo in tutt’altre sponde politiche e culturali, con Pippo Crosca e Giovanni Paino e convintamente con i “rossi “ e le loro bandiere .E ricordo poi Giovanni Sturniolo finita la bagarre di quella stagione politica, anni dopo, molti anni dopo, e dopo tanti anni “ incontrato “ in modo sereno e senza preoccupazioni e ritrovarsi magari a raccontarsi di come e cosa eravamo e perché’ e per cosa .E paradossalmente forse, ritrovavamo più punti in comune di quanto non ritenevamo di avere negli anni di lotta ed azione.Restavano e restano sì le differenze, grandi e robuste, ma confesso di sentire un legame altrettanto forte con chi la propria gioventù’ l’ha voluta e saputa spendere inseguendo sogni e miti diversi e contrapposti ma che per le strade e le piazze ci andavano per un corteo, una manifestazione, più che per una. …. movida!e mi sento con convinzione di esprimere le mie sincere condoglianze per un …. “nemico” che forse non avrebbe dovuto essere tale!”

