Gioveni (FdI): “Non solo baracche, urge bando per l’emergenza abitativa”

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Gioveni (FdI): “Non solo baracche, urge bando per l’emergenza abitativa”

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venerdì 08 Settembre 2023 - 10:41

Continua l’opera di risanamento a Messina delle zone della città dove sorgono e sorgevano le baraccopoli. Dopo l’intervento di Alessandro Geraci, dice la sua anche Libero Gioveni, che sottolinea invece come quella di dare agli ex abitanti delle zone baraccate una nuova casa non sia l’unica emergenza.

“Da più di cinque anni il Comune di Messina non vara un bando per l’emergenza abitativa nonostante il Regolamento sulle assegnazioni degli alloggi popolari approvato nel 2012 lo preveda ogni due!”.

Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia lancia l’allarme sulla questione, che in città ha raggiunto ormai livelli ragguardevoli.

Libero Gioveni, capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio comunale

Gioveni, al netto delle dinamiche legate allo sbaraccamento che seguono un iter differente attraverso la struttura commissariale e l’azienda partecipata comunale Arisme, riaccende i riflettori sulle competenze che invece ha esclusivamente l’Amministrazione sulle restanti politiche abitative.

“Il disagio abitativo, infatti – spiega il consigliere – non viene vissuto soltanto da chi risiede in baracca, ma anche da chi, per esempio, abbia subìto uno sfratto esecutivo non per morosità oppure un’ordinanza di sgombero, ovvero abbia contemporaneamente una certificazione di antiigienicità dell’abitazione e un disabile grave all’interno del nucleo familiare, oppure ancora dalle giovani coppie”.

“Occorre ricordare – prosegue Gioveni – che fu nel maggio 2018 l’ultimo bando varato per il quale tra l’altro soltanto da poco tempo è stata soddisfatta una graduatoria di 25 famiglie purtroppo per la carenza di alloggi in capo a Palazzo Zanca o all’IACP, alcuni dei quali molto spesso non a norma e che richiedono tempo e risorse per la loro ristrutturazione”.

“Per non parlare poi – insiste l’esponente di FdI – di quegli alloggi sulla carta assegnati ma di fatto sfitti, per il cui recupero purtroppo negli anni si è fatto poco o nulla in tema di censimenti capillari e controlli incrociati”.

“Il tema, quindi, che l’Amministrazione dovrà affrontare con urgenza per il quale chiedo ufficialmente un impegno concreto e forte – conclude Gioveni – è di definire una mappatura degli alloggi attualmente disponibili e varare subito un nuovo bando per dare la possibilità ad altre famiglie che in questi ultimi cinque anni hanno nel frattempo maturato i requisiti, di poter risolvere anch’essi, appunto, il loro stato di emergenza abitativa”.

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