Ponte, AIDAA presenta esposto in procura: “A rischio la biodiversità”

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Ponte, AIDAA presenta esposto in procura: “A rischio la biodiversità”

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mercoledì 06 Settembre 2023 - 11:28

Da sempre le associazioni per la difesa degli animali e le associazioni ambientaliste sono preoccupate per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e spesso contrarie.

Con l’accelerazione per la costruzione dell’opera impressa dal Governo Meloni e dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini è tornato in voga il dibattito sulla grande opera ed animalisti ed ambientalisti sono tornati ad attivarsi per proteggere l’ecosistema locale.

Un esposto ed un dossier saranno inviati nei prossimi giorni dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) alle amministrazioni regionali di Calabria e Sicilia ed alle procure di Reggio Calabria e Messina dove saranno specificate le motivazioni e le normative che si violerebbero se si dovesse davvero procedere alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, almeno nella versione presentata dal Ministro e segretario della Lega Matteo Salvini.

“Qui non si parla di mafia o di costi economici ma di danni probabilmente definitivi in materia di ecosistema e sostenibilità ambientale. Gli ambientalisti infatti presenteranno uno studio da cui si evince come la zona dello stretto di Messina interessata alla costruzione del ponte sia un polo delle migrazioni con oltre 48.000 volatili censiti negli ultimi tempi e la realizzazione del Ponte metterebbe a rischio le rotte migratorie” spiegano in una nota.

“Sono oltre trent’anni che i carabinieri forestali presidiano da ambo i lati lo Stretto di Messina – scrivono gli ambientalisti di AIDAA – per tutelare il libero volo degli uccelli, per assicurare loro l’approdo nei luoghi dove potrà ripetersi il miracoloso ciclo riproduttivo, garantendo così la conservazione della specie. e la realizzazione di questa opera voluta dal ministro Salvini oltre a costare una montagna di soldi, ad attirare ovviamente se non ben contrastati gli appetiti della criminalità organizzata di ambo le sponde, mette a rischio un patrimonio di ecosistema e biodiversità incommensurabile”.

“La scelta di spiegarlo alle procure ed alle regioni – concludono gli ambientalisti – è ovvia perché non si può prendere sul serio chi liquida queste questioni con battute a doppio senso sull’intelligenza dei volatili”.

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