Policlinico, fiaccolata per la psichiatra assassinata

Redazione

Policlinico, fiaccolata per la psichiatra assassinata

giovedì 04 Maggio 2023 - 10:47

Il Policlinico di Messina si unisce alle altre città italiane in memoria di Barbara Capovani, la psichiatra uccisa a Pisa lo scorso 24 Aprile. Ieri sera lungo i viali interni dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina un corteo luminoso di operatori sanitari e sociosanitari ha reso omaggio alla collega toscana con una manifestazione composta e silenziosa, ma dal forte valore simbolico, per dire NO alla violenza, spesso imperante, contro chi cura e ha fatto dell’assistenza sanitaria la propria professione.

Una fiaccolata promossa dall’UOC di Psichiatria dell’AOU, diretta dalla Prof.ssa Anna Muscatello, realizzata in sintonia con altre realtà nazionali con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul tema della violenza nei luoghi di lavoro della sanità: ospedali, ambulatori, pronto soccorso, strutture residenziali e, più in generale, gli ambienti dediti alla cura e alla riabilitazione di chi soffre, in particolare di disturbi mentali. Al corteo hanno partecipato numerosi operatori sanitari, ma anche studenti, medici in formazione e dipendenti dell’azienda ospedaliera universitaria.

“Episodi come quello accaduto a Pisa, ha detto la Prof.ssa Muscatello, sono l’ennesima dimostrazione di quanta strada sia ancora necessario compiere per contrastare la violenza che sempre più percepiamo nel nostro ruolo di operatori sanitari e che spesso è anticipata da violenza, non solo fisica, ma anche verbale, culturale e sociale. Occorre investire nella formazione con percorsi specifici per imparare a riconoscere i macro e micro segnali di aggressività: comunicazione efficace, gestione dei conflitti e de-escalation, ossia come intercettare e disinnescare situazioni a rischio di violenza”.

La fiaccolata di ieri sera al Policlinico di Messina

“Come Direzione – ha evidenziato il Direttore Amministrativo dell’AOU dott.ssa Elvira Amata – abbiamo sostenuto questa iniziativa perché fortemente convinti che in tema di violenza sugli operatori sanitari non si debba mai abbassare la guardia, contrastando l’aggressività sia con gesti concreti, che attraverso azioni simboliche”.

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