Chiude il Rifugio San Cosimo, 8 gatti senza casa

Michele Bruno

Chiude il Rifugio San Cosimo, 8 gatti senza casa

domenica 13 Novembre 2022 - 14:42

Ha ormai chiuso le sue attività, da Venerdì scorso, il Rifugio san Cosimo, che da tempo era adibito a gattile ed accoglieva un gruppo di gattini randagi. L’associazione Amici di Fido, che si occupava di gestire lo spazio adibito a gattile, avendolo avuto in concessione dal Comune di Messina a seguito di una delibera di Giunta, ne ha avuto la revoca, a seguito di una nota del Dipartimento servizi ambientali che trasmetteva la nuova delibera dell’esecutivo municipale.

Per cronaca, la revoca è motivata dal fatto che, secondo quanto riscontravano i dipartimenti, l’associazione che aveva come referente la signora Rosa Maria Ruggeri non aveva alcuna autorizzazione veterinaria per occuparsi dei gatti, ma anche perché a quanto pare c’era stato un provvedimento della Procura della Repubblica di Messina in merito. Su richiesta del Dipartimento comunale infatti l’Asp di Messina aveva confermato, in data 27/06/2022, che il Dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Azienda provinciale non aveva rilasciato nessuna autorizzazione. Il 28 Luglio quindi i dipartimenti comunali provvedevano ed emanare la nota.

Alcuni giovani volontari si sono occupati in questo periodo di prendersi cura dei gatti, ed è stato dato più tempo del previsto prima dello sgombero (inizialmente previsti 15 giorni di tempo), per provvedere a lasciare il rifugio.

I ragazzi, hanno costituito una pagina Instagram, attraverso la quale hanno lanciato l’allarme sulla sorte di questi gattini (sembra ne siano rimasti 8 al momento, un nono è stato per fortuna adottato).

Abbiamo contattato uno dei referenti del gruppo di giovani, che ci ha spiegato che la loro richiesta è che questi piccoli animali possano trovare un luogo idoneo dove poter stare, spiegando anche che molti di loro soffrono della FIV, una malattia grave degli animali.

Ci dicono:

“Ad oggi non ci è stata data una soluzione definitiva. I gattini sono rimasti senza un luogo dove stare, e il Comune, dopo aver provveduto allo sgombero, dovrebbe dare un posto per loro. L’ottimale sarebbe che sin dall’origine il Comune si fosse dotato di un suo proprio gattile dove poter far confluire questi animali per la prevenzione del fenomeno del randagismo”.

Premesso che questo appunto accade in altre città e che tempo fa ci fu una analoga polemica riguardo ai cani randagi del Comune di Messina, che sarebbero dovuti essere trasferiti altrove, a chi scrive sembra buon senso che, al di là delle vicende dell’associazione che aveva i gatti in cura, il Comune provveda a dare una nuova sistemazione a questi animali e magari possa presto trovare una struttura comunale idonea, piuttosto che magari decidere di trasferire i randagi fuori Messina.

Nel frattempo i giovani volontari cercano di far adottare questi animali, ad oggi con difficoltà, perché restano ancora 8 gattini.  

di Michele Bruno.

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