Conclusa la I edizione del Workshop on Advances and Applications in Geoforensics

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Conclusa la I edizione del Workshop on Advances and Applications in Geoforensics

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venerdì 30 Settembre 2022 - 11:39

Si è conclusa la prima edizione del International Workshop on Advances and Applications in Geoforensics: Unraveling Crimes with Geology, organizzata dall’Accademia Peloritana dei Pericolanti (APP) e dall’Università degli Studi di Messina e svoltasi il 26 settembre 2022 presso l’Aula Magna Gustavo Ricevuto del campus scientifico di Papardo a Messina.

L’evento scientifico, a cura della Prof.ssa Geol. Roberta Somma, Professore associato di Geologia presso il Dipartimento MIFT e accademica APP,  è stato dedicato alla condivisione dei risultati di ricerche originali, case studies e applicazioni innovative nell’ambito delle discipline delle Scienze forensi, prodotti da esperti del settore tra cui anche appartenenti alle forze dell’ordine. Le discipline che sono state trattate hanno spaziato dalla Geologia forense alla Botanica forense, dall’Antropologia alla Medicina legale, dalla Entomologia forense alla Ingegneria e Fisica applicata. Tutte le branche delle Scienze forensi possono essere utilizzate per aiutare il sistema giudiziario a risolvere crimini come omicidi, occultamenti di cadaveri, incidenti mortali, rapimenti, aggressioni sessuali, maltrattamenti di animali e crimini contro la fauna selvatica, frodi (fossili, frodi sulle pietre preziose), reati finanziari, rapine e danni ambientali.

Nella maggior parte delle scene del crimine in uno spazio aperto, la possibilità che le prove geologiche e botaniche vengano trasferite dalla scena alla vittima o al sospettato è alta. Il peso probatorio assunto dai materiali geologici e botanici raccolti sulla scena e sui reperti può essere cruciale in tali circostanze. L’approccio innovativo di analisi delle prove geologiche e botaniche si è rivelato vincente in diversi casi. Uno dei casi più noti è stato il sequestro e l’omicidio dell’onorevole Aldo Moro durante gli anni di piombo negli anni ’70 a Roma. I resti di sabbie e piante rinvenuti sulla vittima hanno permesso di accertare la provenienza delle prove dal litorale laziale a nord dell’aeroporto di Fiumicino, aprendo nuovi scenari sulla ricostruzione degli ultimi momenti di vita dell’illustre personaggio anche sulla base del ritrovamento di recenti nastri registrati dai brigadisti.

A dare il saluto di benvenuto sono intervenuti il Prof. Paolo Vittorio Giaquinta (Presidente della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali della rivista AAPP dell’accademia APP), la Prof.ssa Valentina Venuti (delegato alla ricerca per il Dip. MIFT), il Prof. Giancarlo Neri (Presidente della Sezione Scienze della Terra) e la Prof.ssa Roberta Somma (organizzatrice dell’evento).

Sono seguiti una trentina di contributi scientifici firmati da oltre sessanta autori italiani e stranieri. Oltre alla keynote lecture della Prof.ssa Somma, sette relazioni ad invito sono state tenute da invited speaker di calibro mondiale, tra cui il Prof. Jason H. Byrd (entomologo forense della University of Florida, USA),  il Prof. Emerito David Canter (psicologo investigativo della Liverpool University, United Kingdom) autore di decine di best seller e premi ed esperto di Geographical Offender Profiling applicato ai serial killers, la Prof. Lorna Dawson (soil scientist del James Hutton Institutes, Aberdeen, United Kingdom) che collabora attivamente con le forze di polizia UK, il Dr. João Fonseca (Scientific Police Laboratory, Judiciary Police, Lisbon, Portugal), la Prof. Rosanna Maniscalco (esperta in micropaleontologia della Università di Catania), la Prof. Marie-Louise Siggaard-Andersen (fisico della University of Copenhagen, Denmark) ed il Prof. Luca Trombino (esperto di geologia forense dell’Università di Milano, Italy) che ha seguito diversi casi di cronaca in collaborazione con il laboratorio LABANOF diretto dalla Prof.ssa Cristina Cattaneo. Il parterre dei relatori è stato completato anche da un Early Career Scientist (ECS), l’assegnista Dott. Giuseppe Paladini del Dip. MIFT.

I chair delle varie sessioni sono stati la Prof.ssa Marina Morabito (Dip. CHIBIOFARAM), il Prof. Filippo Cucinotta (Dip. Ingegneria), la Prof.ssa Daniela Sapienza (Dip. BIOMORF), la Prof.ssa Valentina Venuti (Dip. MIFT), il Prof. Luca Trombino e la Prof.ssa Antonella Cinzia Marra (Dip. MIFT) che hanno arricchito la manifestazione scientifica stimolando il dibattito formulando numerose domande ai relatori. Tra i partecipanti, oltre a diversi docenti universitari, componenti delle Forze dell’Ordine, studenti del dottorato di Fisica, di Chimica e di Ingegneria, del corso di laurea di geologia di Messina e Catania e del corso magistrale Geophysical Sciences and Seismic Risk e della scuola di specializzazione di Medicina Legale.

La sessione orale è stata seguita da una affollata sessione poster in cui il chair Sapienza ha coordinato l’esposizione dei numerosi contributi. Il workshop si è concluso con la premiazione dei Best Poster Awards da parte della commissione degli ospiti stranieri (Jason Byrd, David Canter, Lorna Dawson, Joao Fonseca, Marie Luise Siggaard-Andersen) che hanno premiato Gennaro Baldino, Chiara Pennisi, Alessio Altadonna, Vincenzo Fodale, Filippo Cucinotta, Roberta Somma, Elvira Ventura Spagnolo, Cristina Mondello, Gualniera P, Alessio Asmundo, Daniela Sapienza per la categoria “Best Poster Award New Advances and Applications”; Marina Morabito, Fabio Mondello, Roberta Somma per la categoria “Best Poster Award Traces and micro traces”; Giulia Tagliabue, Anna Masseroli, Mirko Mattia, Carlotta Sala, Elena Belgiovine, Daniele Capuzzo, Paolo Maria Galimberti, Fabrizio Slavazzi, Cristina Cattaneo, Luca Trombino per la categoria “Best Poster Award Legal Medicine and Anthropology”.

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