Coalizione Civica: “De Luca chiarisca i suoi tre milioni di euro di consulenze, o ci muoveremo per le vie parlamentari”

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Coalizione Civica: “De Luca chiarisca i suoi tre milioni di euro di consulenze, o ci muoveremo per le vie parlamentari”

sabato 28 Maggio 2022 - 07:00

Coalizione Civica, lista della coalizione di centro sinistra che supporta Franco De Domenico, ha chiesto all’ex sindaco Cateno De Luca di fornire maggiori spiegazioni sull’origine degli ingenti proventi maturati negli ultimi anni. “Tre milioni di euro di consulenze a De Luca, negli ultimi tre anni. – si legge in una nota – Sulla questione delle consulenze di De Luca, per un importo complessivo di circa tre milioni di euro, negli ultimi tre anni, come si evince dalle relative Dichiarazioni dei Redditi, altri soggetti politici, anche se in ritardo, durante questa campagna elettorale, stanno sollevando questo tema spinoso e imbarazzante per l’ex Sindaco.

“Non tiene la banale giustificazione, fornita dallo stesso in passato, che tali emolumenti farebbero riferimento ad “indennità arretrate” anche perché non si capisce quante sarebbero queste rate di arretrati e per quanti anni ancora le dovrebbe percepire.

“La verità inconfutabile è che Cateno De Luca, direttore generale della FENAPI in aspettativa non retribuita, continua ad essere il dominus assoluto della stessa organizzazione e da ciò ne ricaverebbe guadagni assolutamente difficili da giustificare.

“Non si comprende infatti come l’ex sindaco che dichiarava ai quattro venti di lavorare per il Comune di Messina 24 ore al giorno, tranne qualche lasso di tempo da dedicare la mattina alle sue logorroiche dirette Facebook spesso vergognose e piene di insulti, abbia avuto il tempo di maturare tali compensi per le consulenze – non si sa se orali o scritte – per cifre cosi esorbitanti, quasi centomila euro al mese.

“A questo si aggiunga che il Comune di Messina, sull’orlo del dissesto finanziario, ha dovuto versare allo stesso De Luca l’indennità di Sindaco (circa 60 mila euro l’anno) che questi non ha avuto la sensibilità né di rinunciarvi né di dimezzarsi e circa 30 mila euro l’anno di contributi alla FENAPI, in quanto collocato in aspettativa da D.G..

“Ci chiediamo, per una questione di trasparenza, se Cateno De Luca non ritenga di dover dare spiegazioni esaurienti ai cittadini per le attività svolte che gli hanno fatto maturare tali compensi che supponiamo debbano essere suffragate da una considerevole quantità di lavoro e, quindi, da una adeguata documentazione tecnica e contabile che li giustifichi ampiamente. Siamo certi che tutto sia lecito e neanche lontanamente possa supporsi un’attività di autoriciclaggio e quindi che De Luca possa mostrare alla città tutte carte in modo tale da eliminare qualunque dubbio o perplessità.

“Tale argomento sta assumendo rilievo in questa campagna elettorale anche perché l’origine dei compensi del De Luca è in larga misura proveniente da fondi pubblici, cioè soldi di tutti i cittadini, che lo Stato versa al patronato INAPI per l’espletamento delle attività di sua competenza.

“È possibile, che in relazione a tali contributi pubblici, il Ministero del Lavoro, a cui spetta il compito del controllo delle attività dei patronati, possa avviare un’ispezione per approfondire tale questione.

“Se non perverranno adeguati chiarimenti da parte dello stesso De Luca non saranno da escludersi iniziative parlamentari, attraverso interrogazioni al Ministro del Lavoro, perché si faccia chiarezza.

“La disponibilità di ingenti risorse economiche nelle campagne elettorali determina un evidente squilibrio tra chi ne dispone di molte e tra chi di poche o nulla e pone in tutta evidenza una questione democratica. Schiticchi, focacce, arancini e pitoni a go go sono sempre stati nello stile delle campagne elettorali di De Luca perché non gli ha mai fatto difetto avere disponibilità finanziarie significative mentre altre forze con grande difficoltà, e attraverso la sottoscrizione delle proprie attiviste e dei propri attivisti, riescono a mala pena a garantirsi manifesti e santini.

“La maggioranza dei messinesi non sopporta più sceneggiate, volgarità ed insulti dispensate a piene mani in questi anni. Con Franco De Domenico Sindaco sarà un’altra storia”.

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