Aggressione al Porto di Tremestieri, Uiltrasporti: “Serve un presidio delle forze dell’ordine”

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Aggressione al Porto di Tremestieri, Uiltrasporti: “Serve un presidio delle forze dell’ordine”

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giovedì 09 Settembre 2021 - 12:12

La Uiltrasporti interviene sull’episodio di aggressione, verificatosi ieri mattina al porto di Tremestieri, da parte di un camionista ai danni di un operatore portuale, chiedendo l’istituzione di un presidio fisso delle forze dell’ordine per evitare il ripetersi di situazioni del genere.

“Altri eventi simili si sono registrati nelle scorse settimane ai danni di dipendenti dell’azienda che gestisce per conto dell’Autorità Portuale gli approdi a sud”, commentano il segretario generale della Uiltrasporti Michele Barresi e il responsabile Uiltrasporti settore portuale Nino Di Mento.

In particolare, un operatore della Società COMET, addetto alle operazioni di controllo e verifica delle merci pericolose, ha chiesto a un autista di spostare il camion in avanti. L’autista, temendo di perdere la nave, si è infuriato e si è scagliato sul lavoratore, spingendolo con violenza. Sul posto è poi giunta una pattuglia della Polizia di Stato che ha preso le generalità dell’autista.

“Da una prima ricostruzione dei fatti ci risulta – dichiarano i sindacalisti – che il camionista di un mezzo pesante trasportante merci pericolose, fermatosi davanti al gabbiotto sito all’entrata della chiocciola del Porto di Tremestieri per l’espletamento dei protocolli di verifica della sicurezza prima dell’imbarco, abbia inveito contro l’addetto portuale alla richiesta di spostare il mezzo in avanti, poiché temeva di perdere la nave, che da lì a poco sarebbe comunque partita. Da una futile discussione ne è scaturita una spinta nei confronti del Portuale scaraventato bruscamente sulla porta del gabbiotto. L’addetto, via radio ha avvisato i colleghi in servizio che prontamente sono intervenuti per ristabilire la calma ed evitare il peggio.

“La solidarietà va ovviamente a tutti i lavoratori e le lavoratrici che da tempo sono soggetti ad aggressioni fisiche e verbali in un’area che necessita di maggiori controlli delle forze dell’ordine. È ora che le Istituzioni intervengano e per questo sollecitiamo soluzioni all’Autorità di sistema portuale, di concerto con Prefettura e Questura di Messina, che garantiscano presso il Porto di Tremestieri un presidio fisso delle forze dell’ordine o un piano di controllo efficace e rapido per tutelare la sicurezza del personale contro le aggressioni”.

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