Vertenza Nemo Sud, Uil e Uil Fpl chiedono audizione all’Ars

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Vertenza Nemo Sud, Uil e Uil Fpl chiedono audizione all’Ars

martedì 22 Giugno 2021 - 09:10

La vertenza Nemo Sud potrebbe approdare al Parlamento siciliano. Uil e Uil Fpl hanno scritto una lettera al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, chiedendogli la convocazione, per il tramite della presidente della Commissione Salute all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, di un’audizione per discutere della chiusura, prevista per il prossimo 30 giugno, del Centro clinico che, attraverso i suoi 55 lavoratori, assiste circa 5.000 pazienti con malattie neuro-muscolari.

“Gentile Presidente, la scrivente organizzazione sindacale desidera sottoporre alla sua attenzione la gravissima problematica e la drammatica vicenda che investe i circa 5.000 pazienti e i 55 lavoratori del Centro Nemo Sud di Messina. – si legge nella lettera – Si tratta di un’importante struttura sanitaria che si occupa di malattie neuro-muscolari (SLA, SMA, distrofie muscolari, ecc.) che per lunghi anni ha offerto assistenza a migliaia di pazienti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria e ha occupato circa 55 lavoratori.

“Il Centro Nemo Sud, attualmente allocato presso il Policlinico di Messina, il prossimo 30 giugno, a causa di scelte nefaste da parte di ben determinati soggetti istituzionali, lascerà quella struttura e, allo stato, non ha alcuna nuova sede dove prestare assistenza a soggetti particolarmente fragili. Nelle scorse settimane, i lavoratori del Centro Nemo Sud, al termine di un’assemblea svoltasi presso la Uil di Messina, decisero la proclamazione dello stato di agitazione del personale a cui seguì un incontro tenutosi presso la Prefettura di Messina.

“A stretto giro il presidente della Regione Musumeci, con grande sollievo per tutte le parti coinvolte, lo scorso 8 maggio, dichiarò, urbi et orbi, la testuale dichiarazione: ‘Si avvia verso una soluzione la vicenda relativa al Centro clinico NeMo Sud di Messina’. Nonostante questo solenne impegno, a cui sono seguite indiscrezioni secondo le quali era imminente la firma di una nuova convenzione tra la Fondazione Serena onlus che gestisce il Centro Nemo e l’IRCCS di Messina per allocare presso i suoi locali il Nemo, non solo non è avvenuto nulla, ma, addirittura, le notizie che giungono dall’assessorato regionale alla Salute sono assolutamente disastrose per il futuro dei pazienti e dei lavoratori.

“Vi è, infatti, il concreto rischio che da qui a qualche giorno si possa concretizzare l’interruzione di pubblico servizio che andrà a colpire ammalati particolarmente deboli (bambini e adulti) che non possono assolutamente subire uno stop o un rallentamento delle terapie. Si tratta di una drammatica vicenda che dovrebbe scuotere alle fondamenta le coscienze e l’umanità di tutte le Autorità coinvolte. Pertanto, al fine di affrontare la spinosa questione che sta scuotendo la collettività del nostro territorio, le chiediamo un’urgente audizione in VI Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari dell’ARS”.

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