SanitĂ &Veleni, Razza cosa aspetta a mandare La Paglia?

A questo punto solo la magistratura potrà fare chiarezza sulla vicenda dei 10 mln di euro della prosecuzione di un appalto da parte dell’Asp. Alla fine la vicenda di cui si parla da tempo e resa nota nei dettagli dal quotidiano cittadino nell’edizione odierna, potrebbe essere la causa dell’affossamento del manager dell’Asp, Paolo La Paglia. Il destino del dirigente a guida dell’azienda sanitaria messinese è appeso ad un filo.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per non essere trascinato nel fondale “melmoso” della gestione sanitaria messinese, dovrebbe prendere il toro per le corna e apporre la sua firma alla sospensione, o peggio ancora alla destituzione, del chiacchierato manager dell’Asp.

La gestione di La Paglia, ad onore del vero, ancora prima della campagna promossa dal sindaco, Cateno De Luca, era finita in tempi non sospetti, nel mirino della Uil-Fpl, sindacato attivissimo nel campo sanitario ed unica organizzazione che aveva mosso rilievi al manager. Le denunzie del sindacato partono da lontano, ancor prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria che avrebbe certificato quella che la stessa Uil ha definito l’inadeguatezza di La Paglia. Inadeguatezza della quale lo stesso dg dell’Asp ha detto di andarne fiero. Ma adesso si è giunti ad un punto di non ritorno e le vicende che stanno venendo a galla non possono che spingere Ruggero Razza a prendere la decisione di “allontanare” La Paglia da Messina. Le questioni del “Reparto fantasma” di Barcellona Pozzo di Gotto, piuttosto che la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti Covid, sono solo le ultime vicende denunciate dalla Uil, alle quali si è aggrappato il sindaco Cateno De Luca. Da ultimo, l’esposto del direttore amministrativo dell’Asp, sul cui capo pende una sospensione semestrale comminata dallo stesso La Paglia.

Razza, insomma, non avrebbe più scelta. A meno che abbia “condiviso” con il dg dell’Asp le sue scelte. Ma a questo punto dovrebbe mettersi in moto la Procura di Messina.

Condividi




Change privacy settings