Sanità, Calderone vuole accorpare Papardo e Piemonte all'Asp e spogliare l'Irccs a vantaggio del Policlinico

Redazione

Sanità, Calderone vuole accorpare Papardo e Piemonte all'Asp e spogliare l'Irccs a vantaggio del Policlinico

giovedì 03 Dicembre 2020 - 18:01
Sanità, Calderone vuole accorpare Papardo e Piemonte all'Asp e spogliare l'Irccs a vantaggio del Policlinico

Il parlamentare regionale barcellonese, Tommaso Calderone, ha depositato lo scorso 29 novembre, un disegno di legge tendente a stravolgere gli assetti della Sanità messinese. Secondo il deputato di Forza Italia, il Papardo e il Piemonte (scorporato dall’Irccs-Neurolesi), dovrebbero passare nella gestione dell’Asp. L’Istituto di Ricerca verrebbe “spogliato” della Riabilitazione e della Ricerca che a sua volta passerebbero sotto il “controllo” del Policlinico universitario.

Messina avrebbe così un solo “vero” ospedale, ovvero il Policlinico, e due “ospedaletti” come il Piemonte e il Papardo.

Il disegno di legge sta già girando negli ambienti sanitari cittadini e si preannuncia una durissima opposizione da parte del personale e dei sindacati.

L’Asp, nelle intenzioni di Calderone, diventerebbe un mega-centro di gestione della Sanità messinese, con il controllo diretto di ben otto ospedali (Taormina, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Sant’Agata Miltello e Mistretta, cui si aggiungerebbero Papardo e Piemonte).

Il forzista – sostiene nel disegno di legge – intenderebbe risolvere così i problemi della Sanità messinese, riducendo sprechi di denaro pubblico.