Scuola, la generazione dei “daddei”

Alzi la mano chi non ha mai invitato i propri figli a staccarsi dal computer? Qualsiasi genitore responsabile l’ha fatto. Oggi, con l’emergenza sanitaria e l’introduzione della didattica a distanza, definita Dad, il computer è diventato uno strumento imprescindibile per la formazione dei nostri studenti.

E se fino al 9 marzo, i genitori responsabili rimbrottavano i propri figli oggi è stato rimesso tutto in discussione. La nuova generazione – si tratta di un neologismo – è composta dai cosiddetti “Daddei”, studenti che si formano mediante la Dad (didattica a distanza). Cade, quindi, il pretesto del rimprovero ai figli, accusati di trascorrere troppe ore davanti al computer.

I genitori, quindi, se ne facciano una ragione e pensino ad investire in tecnologia, perché la formazione sta virando verso una nuova metodologia che ci consegnerà una generazione completamente diversa. Forse migliore…. Speriamo

Davide Gambale

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