Commercio in crisi, l’appello di Santoro: “Sabato tutti in piazza”

Dopo Milano e Firenze, giunge a Messina la “fronda” degli esercenti contro i decreti del governo sulle chiusure anticipate. Sabato pomeriggio, appuntamento alle 16,30 a piazza Unione europea, scendono in strada per fare sentire la propria voce gli imprenditori messinesi. Autentici motori della protesta sono Lino Santoro (delegato provinciale di Pmi Sicilia), Santi Daniele Zuccarello (Partite Iva), e Carmelo Picciotto (Confcommercio). Hanno aderito altre sigle di associazioni datoriali, di commercianti e imprenditori.

“Questa è una manifestazione che va al di là delle sigle – ci tiene a sottolinearlo Lino Santoro, contitolare dello storico Ritrovo di piazza Cairoli – e per questo chiediamo la partecipazione di tutti, compresi i cittadini. Ad essere penalizzati non siamo solo noi commercianti, ma anche i cittadini costretti da un DPCM assurdo che impone le chiusure anticipate dei locali. Vanno bene le misure di contenimento del Covid, ma non crediamo che il virus vada a ‘nanna’ dopo le 23. Contrariamente a quanto si possa pensare, i locali rappresentano dei presidi fondamentali per le misure di contenimento”.

L’economia cittadina è in ginocchio e anche da Messina si leva l’urla di dolore dei commercianti…

“Avremmo preferito un nuovo lockdown, non chiusure anticipate che ci mettono nelle condizioni di chiudere. Per contenere i costi a fronte di minori ricavi, dovremmo ridurre il personale ma com’è noto c’è il blocco dei licenziamenti. Il governo ha tirato fuori dal cilindro una misura che evita di fornire nuovi sussidi costringendoci a rimanere ugualmente aperti con evidenti cali di introiti. Messina adesso dice basta, come hanno detto basta Milano, Firenze e altre città”.

Sabato l’appuntamento è in piazza Municipio, luogo simbolo perché di fronte c’è la sede del Comune…

“Questa è una manifestazione contro le istituzioni tutte, il sindaco ha manifestato grande disponibilità affermando che lo Stato sta uccidendo il commercio. Ma deve dimostrare di essere dalla parte dei commercianti dando fondo alle risorse che aveva promesso durante l’emergenza della scorsa primavera. Aspettiamo i sussidi promessi per gli affitti dei locali. Il sindaco se è dalla parte del commercio come dice non si lasci prendere la mano con quella parola orrenda del coprifuoco. Siamo comunque fiduciosi nel suo operato, ma siamo allo stesso tempo vigili”.

La manifestazione di sabato è stata organizzata con il prezioso sostegno delle Partire Iva rappresentate in Sicilia da Santi Daniele Zuccarello e da Carmelo Picciotto.

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