La Paglia messo sulla graticola dai sindacati: richiesta la conciliazione al prefetto di Messina

La FP CGIL, la UIL FPL, l’FSI-USAE ed il NURSINGUP, unitamente alle propria R.S.U., hanno chiesto l’attivazione della procedura di conciliazione prevista dalla Legge 146/90,
modificata dalla Legge 83/2000, e dall’Accordo Quadro, relativamente ad alcune problematiche sorte all’Asp.
I sindacati lamentano la violazione delle relazioni sindacali e perdurante disagio dei lavoratori per il mancato riconoscimento dell’Accordo stralcio del CCDI stipulato in data 4 agosto 2020 per l’avvio di una selezione PEO per l’anno 2020.
Le scriventi OO.SS. tenuto conto che in data 4 agosto 2020 è stato approvato a maggioranza, ad esclusione della CISL FP e con l’astensione della FIALS, l’accordo decentrato, in sede di delegazione trattante, per l’avvio di una selezione PEO per i dipendenti dell’ASP di Messina; Con nota prot. 0106009/20 del 17/09/2020, il management aziendale, unilateralmente ha
deciso di disconoscere il prefato accordo, opponendo motivazioni infondate e soprattutto adducendo che in sede di delegazione trattante si era riservata di approfondire la fattibilità della proposta sindacale; tale riserva è emersa in un verbale di delegazione non firmato dalle OO.SS., ma scritto a posteriori ed a conferma di questo vi è l’evidente approvazione della parte datoriale manifestata con la votazione della proposta di che trattasi, approvata, come detto, a maggioranza.

Nella medesima data, 17.09.2020, le scriventi organizzazioni sindacali evidenziavano, con nota scritta, la grave lesione delle relazioni sindacali, rappresentata dal mancato rispetto dell’accordo decentrato, che poneva l’Azienda in una situazione di inadempienza contrattuale e sollecitavano il rispetto dell’ accordo; con nota prot. n° 0109730/20 del 24/09/2020 le scriventi hanno rilevato il gravissimo stato confusionale nel quale regna l’ASP di Messina in merito all’applicazione dell’accordo stralcio de quo e soprattutto l’assoluta mancanza di rispetto per il tavolo negoziale, in un tentativo, maldestro, di delegittimazione dello stesso, con preavviso di uno stato di agitazione del personale per i forti malumori registrati negli incontri avuti e nei confronti ricorrenti.

Con nota prot. n. 114653 del 07.10.2020, l’azienda ha convocato un tavolo tecnico per addivenire ad un accordo in breve tempo, dimenticando che l’accordo si è già concluso e che,
comunque, il tavolo tecnico non è legittimato per la contrattazione di II livello, nel temerario tentativo, alquanto irriguardoso delle relazioni sindacali, di far ripartire il tutto e annullando nei fatti ed in maniera inaudita la precedente delegazione trattante.

I sindacati chiedono al Prefetto di Messina, a norma della legge n. 146/1990 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento conflitti.

La richiesta è firmata da Francesco Fucile (FP CGIL); Pippo Calapai (UIL-FPL), Biagio Proto (NURSINGUP) e Mauro Bonina (FSI-USAE)

Condividi




Change privacy settings