Messina ammorbata dal virus della propaganda

La componente paura impedisce al cittadino comune a saper discernere l’agire dalla propaganda. E’ comprensibile, tenuto conto che stiamo vivendo un momento difficilissimo. A scanso di equivoci, non siamo assolutamente contrari all’operato del sindaco Cateno De Luca che sta dando fondo alle proprie energie per tentare di proteggere i messinesi.

Tuttavia, c’è da obiettare quando il suo agire è votato all’insegna della propaganda. Cateno De Luca è un abile amministratore, lo dimostrano i fatti, e lo è altrettanto nell’uso dei Social media. Talvolta, però, la “fregola” di comunicare lo porta a compiere degli errori madornali. Il post delle uova fresche è la conferma. Gli oltre 15’ dedicati alla social-polemica scatenata dal post, durante la diretta di ieri sera, la dice lunga su come il sindaco sia abilissimo a rigirare la frittata.

Posto che lo “sciacallo istituzionale”, nell’esercizio delle proprie funzioni di consigliere comunale, abbia chiesto legittimamente di esporre il certificato di residenza a Fiumedinisi, c’è da dire che lo “sciacallo giornalistico” ha solo posto una questione di merito. Può un sindaco esporre una foto con le uova fresche ricevute in dono dalla mamma, mentre ci sono cittadini messinesi che non riescono nemmeno a mangiare, chiusi per di più fra le pareti domestiche o di una baracca? Un semplice interrogativo diventa lesa maestà, perché evidentemente De Luca ha solo bisogno di gente plaudente. Soprassediamo sull’abbuffata di focaccia di giovedì sera; anche in questo caso foto postata rigorosamente su Fb. Ma lo capisce che gente che non mangia?

Torniamo alla propaganda. Oggi è annunciata una nuova protesta alla rada San Francesco perché il tema dello Stretto, in mancanza, di altri argomenti forti, è tornato di stretta attualità. La propaganda del sindaco è contenuta nell’immagine che annuncia l’evento, e che lo stesso primo cittadino ha chiesto ai fans più attivi di condividere a raffica sui Social. Il calco dell’immagine è lo stesso della campagna elettorale che ha portato De Luca a conquistare la poltrona di primo cittadino.

Impartire ordini alla “ciurma” è di per sé propagandistico. Il problema dello Stretto – ammesso che vi sia un problema – avrebbe potuto essere risolto in maniera diversa, coinvolgendo le Istituzioni preposte in un clima di assoluta serenità. Ma De Luca è aduso andare allo scontro perché ne trae giovamento la sua immagine di sindaco in prima linea. Del suo agire se ne sono accorte le Tv nazionali che hanno “cooptato” il sindaco col solo fine di fare audience, perché i “personaggi strillanti” piacciono ai telespettatori.

E lui fa propaganda….

Davide Gambale

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