Papardo, altri sindacati contro Giorgianni: “Lei non conosce le nostre eccellenze”

Dopo la nota di ieri a firma della Uil-Fpl, altre organizzazioni sindacali fra cui la Cgil e la Cisl intervengono sulla lettera con la quale l’ex senatore Angelo Giorgianni “smontava” il Papardo.

“Le scriventi organizzazioni sindacali apprezzano la lettera come sfogo di un cittadino, pubblicata magari perchĂ© di un illustre magistrato e politico italiano, ed indirizzata all’Assessore alla Salute Ruggero Razza. Però intendono replicare, e non per sterile polemica, ma perchè da anni Operatori Sanitari e Utenti lamentano la sofferenza in cui versa la SanitĂ  Messinese e perchĂ© intendono ristabilire la realtĂ  dei fatti.
Non appare superfluo, qui, ricordare che l’attuale assetto della SanitĂ  Regionale, è iniziato dalla Legge n.5 del 14.4.2009 (Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale) e finalizzato alla razionalizzazione dei servizi e della spesa sanitaria, aveva identificato nella provincia di Messina, oltre all’Azienda Ospedaliera Universitaria G. Martino di Messina, due Aziende Sanitarie (“USL5” e Azienda Ospedaliera “Ospedali riuniti Papardo-Piemonte”);
-successivamente, con la legge regionale n. 24/2015 (Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5) l’ospedale Piemonte veniva accorpato all’I.R.C.C.S. (Centro Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ di Messina).
-infine, ai sensi del D.M. 70/2015 , con il decreto assessoriale n.1188 del 29 giugno 2016 la Sicilia ”Sanitaria” veniva suddivisa in 4 bacini, con la penalizzazione della provincia di Messina e dei suoi 600.000 abitanti che hanno subito un’ importante riduzione delle risorse economiche.
A tutti noi, forse, è sfuggito un Suo autorevole intervento durante tutti questi lunghi anni in cui si consumava la sperequazione ai danni della nostra Provincia.
Non si comprendono le motivazioni che hanno indotto, solamente oggi, il Magistrato dott. Giorgianni a improvvisarsi grande conoscitore della Politica Sanitaria Siciliana, al punto tale da essere in grado di elargire ”facili soluzioni” all’assessore R. Razza.
Caro dott. Giorgianni, è notorio che l’Azienda Ospedaliera Papardo produce da sempre solo ”Salute” e non debiti !
L’ospedale Papardo è centro di riferimento per i pazienti non solo della città di Messina, ma anche

di tutta la provincia, comprensiva delle isole Eolie e di parte della Calabria:
– Lei non può non conoscere e, spiace a noi doverlo ricordare, che nell’Azienda Papardo esistono
consolidate e riconosciute eccellenze, alcune specifiche ed uniche per tutta la Provincia;
– nell’ottica del Servizio Sanitario reso a tutta la Provincia e non solo alla realtĂ  cittadina, ricordiamo che l’ ospedale Papardo è Sede della Centrale Operativa del 118 che attraverso
l’eliambulanza fornisce il servizio emergenziale h 24 a tutti i territori disagiati, Eolie comprese;
– in merito al bilancio economico aziendale, desideriamo ricordarle che nell’ultimo anno con l’attuale management, guidato dal dr. M. Paino, è stato ottenuto un importante aumento della produttivitĂ  (nonostante la cronica carenza di personale) che ha permesso un risparmio di oltre 4
milioni di euro sull’indebitamento strutturale,
– a seguito dell’aumento di produttivitĂ , è stato possibile avviare nuove assunzioni di personale,
utili all’ulteriore rilancio dell’Azienda e sono state siglate diverse convenzioni con l’ASP 5, anche a tutela della Cittadinanza Eoliana.
Le scriventi non condividono la sua idea di penalizzare una realtĂ  ospedaliera a favore di un’altra, perchĂ© vogliono tutelare, con forza, la salute di tutti i cittadini che insistono sul Territorio provinciale messinese. E non intendono formulare commenti relativi all’errata osservazione riguardante la mobilitĂ  passiva intra-provinciale perchĂ©, purtroppo, denota una scarsa conoscenza delle norme che regolano la distribuzione della spesa sanitaria.
Per concludere: non vorremmo che certe prese di posizione potessero vanificare l’azione svolta egregiamente dall’Assessore alla Salute avv. R. Razza o, peggio, creare inutili allarmismi o evocare atti di violenza contro il Personale Sanitario”.

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