Trasporti e Turismo, Siracusano rilancia il progetto dell’aeroporto del Mela

Redazione

Trasporti e Turismo, Siracusano rilancia il progetto dell’aeroporto del Mela

lunedì 24 Febbraio 2020 - 11:46
Trasporti e Turismo, Siracusano rilancia il progetto dell’aeroporto del Mela

Una cabina di regia fra i principali attori economico-istituzionali per il rilancio del turismo nella provincia di Messina. Il tema è stato al centro di un incontro tenutosi alla Camera di Commercio, su impulso dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Enzo Caruso. Sulla cabina di regia c’è unità d’intenti, nel senso che tutti gli “attori” hanno condiviso la proposta di Palazzo Zanca; ma come fare giungere i turisti nel messinese? Un interrogativo destinato ad alimentare un imponente dibattito, perché in Camera di Commercio c’è chi sostiene che si debba puntare sul “Tito Minniti” di Reggio Calabria (con i dovuti accorgimenti), e c’è chi rilancia l’idea dell’aeroporto del Mela. Fra questi c’è l’imprenditore Paolo Siracusano, consigliere della Camera di Commercio in quota Ugc (Unione generale della cooperative).

Una cabina di regia per attrarre turisti, ma si ripropone il problema su come farli arrivare a Messina…

“Il rilancio del turismo non può che passare da una cabina di regia e quindi sposo appieno la proposta dell’assessore Enzo Caruso. Del resto, le società cooperative che rappresento sono fortemente attive e particolarmente interessate al settore, tenuto conto che assicurano servizi al sistema turistico e quindi rappresentano un valore produttivo importante. Dice bene quando parla del problema su come fare arrivare i turisti a Messina”.

E’ notorio che i flussi turistici prediligano l’aereo, Messina non ha un aeroporto, questo rappresenta un handicap?

“Centra proprio il problema. Al di là del flusso turistico che da nelle nostre parti potrebbe essere incrementato dalla destagionalizzazione, visto il clima, un territorio che vuole rivolgere lo sguardo al futuro non può non dotarsi di un aeroporto. A mio avvio, dati alla mano, un territorio come il nostro che alimenta con quasi un milione di passeggeri i flussi dei vettori su Catania e Reggio Calabria, deve dotarsi di una propria infrastruttura. E per questo motivo, a mio avviso, va ripreso il progetto dell’aeroporto del Mela prima possibile”.

Non vede soluzioni alternative come rilanciare Reggio Calabria?

Guardi, sono esattamente quarant’anni che se parla ma non mi pare sia stato fatto nulla per favorire la mobilità della corposa utenza messinese. Solo tentativi per velocizzare l’attraversamento dello Stretto da parte di passeggeri diretti in aeroporto, mai servizi a terra di ceck-in e ritiro dei bagagli in un terminal dedicato a Messina. Tuttavia, l’alternativa ci sarebbe

E quale, ci dica?

Negli anni Ottanta su parlò di un progetto che prevedeva un doppio aeroporto dello Stretto, uno sulla sponda calabrese, l’altro su quella siciliana. Realizzare una pista a Messina sul modello Genova”.

Rimanendo in tema di trasporti, qual è la sua idea sul Ponte?

Favorevole quando si parla di unire più territori. Dipende come unirli. Si dibatte sempre sull’opportunità della costruzione del Ponte per dare continuità al corridoio Berlino-Palermo e su questo siamo d’accordo. Ma la mia idea è, in un certo senso futuristica: sono molto interessato ed attratto dal progetto di ponte galleggiante proposto dall’italiana Arianna Minoretti, e in fase di realizzazione in Norvegia. Un’idea interessante per lo Stretto di Messina dal momento che è meno costosa e meno impattante di quella che è stata prospettata fino ad oggi”.

Politiche per il crocierismo e apertura di nuovi varchi d’uscita, che ne pensa?

Assolutamente d’accordo, ho letto della proposta di un’associazione dei commercianti che chiede l’apertura di un varco alla Dogana per agevolare i turisti nel raggiungimento del centro commerciale, ma ritengo se ne debbano aprire anche degli altri, come uno a Nord per consentire il raggiungimento della Fiera. E poi, tenuto conto che l’Autorità portuale dispone di ingenti somme derivanti dal traffico-navi nello Stretto, mi sembra giusto che si prevedano opportuni investimenti per la realizzazione di un tapis roulant che copra l’intera area portuale”.

D.G.