Contenziosi Cosap, altro che cambio di passo: persi un anno e soldi

Esattamente il 6 febbraio del 2019, il consiglio comunale approvava il regolamento Cosap e in un anno l’amministrazione comunale, nella fattispecie l’assessore Dafne Musolino, non è stata in grado di predisporre lo schema di transazione. Dodici mesi durante i quali Palazzo Zanca non ha incassato i soldi dei numerosi contenziosi in essere con aziende commerciali del centro commerciale e del centro storico. Il paradosso è stato denunciato da alcuni imprenditori che non sanno come mettersi in regola.

Se da un lato il sindaco invoca il cambio di passo, dall’altro all’interno della sua giunta c’è chi procede a passo di lumaca. L’assessore al Commercio evidentemente avrĂ  cose piĂą importanti da seguire, se è vero che in dodici mesi non è stato presentato alla giunta per la relativa approvazione lo schema di transazione.

Ciò sta determinando un innegabile danno alle casse comunali di cui il sindaco deve renderne conto alla cittĂ . I consiglieri comunali, sull’argomento pare se ne disinteressino, dal momento che non è stato prodotto in un anno un solo documento di “richiamo” nei confronti dell’amministrazione comunale.

E dire che ci sono commercianti fermamente intenzionati a regolare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune per il mancato pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, ma sono impossibilitati a farlo.

Fra i big-morosi (desiderosi di sanare il pregresso), vi sono importanti imprenditori di piazza Duomo e viale San Martino, i quali agli uffici Tributi si vedono allargare le braccia da parte degli addetti non essendo stato ancora approvato lo schema di transazione. Ovviamente, è sufficiente una segnalazione alla Corte dei conti da parte di qualche consigliere comunale per innescare un meccanismo che consenta alla pubblica amministrazione di rivalersi sugli amministratori “lenti” per danno erariale.

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