Ztl, De Luca prova a fare peggio di Accorinti

Sta montando la protesta da parte di cittadini e commercianti per il nuovo piano generale del traffico che l’amministrazione comunale ha approvato ad inizio settimana. Un piano che rappresenterà un’autentica rivoluzione e che porterà con sé un vespaio di polemiche. La storia si ripete. Anche la giunta guidata da Accorinti finì, a suo tempo, al centro di vibranti polemiche per avere varato un piano del traffico con Isole pedonali annesse che, di fatto, cinturava l’intero centro cittadino. Ne seguirono polemiche, proteste e manifestazioni che indussero l’allora amministrazione a tornare sui propri passi. Adesso ci prova il sindaco Cateno De Luca che ha affidato ad uno studio di progettazione del Nord la redazione del nuovo piano con tanto di Ztl.

Già questo è stato il primo errore: avere affidato a professionisti che non conoscono le dinamiche del traffico cittadino la progettazione di un piano che avrà inevitabili refluenze sullo “stile di vita” dei messinesi. I commercianti, dal canto loro, si stanno guardando intorno perché dalle poche notizie che trapelano, e soprattutto dalle grida d’allarme che provengono da alcuni consiglieri comunali, pare che la Ztl rappresenterà una sorta di steccato per le automobili che indurranno i cittadini a spostarsi verso i centri commerciali della periferia, o peggio ancora verso la provincia o Catania. L’altro errore commesso da Palazzo è stata la mancata condivisione del progetto con le associazioni di categoria, gli ordini professionali, comitati e associazioni dei commercianti. Non ha senso l’illustrazione del piano a cose fatte. Da ciò che trapela, sembra che il centro cittadino sarà off-limits per le automobili in fasce orari cruciali. Ciò allarma i pochi commercianti che stanno resistendo alla crisi e alle scelte sbagliati di “quelli che c’erano prima”.

De Luca, probabilmente, trascura un aspetto fondamentale: chi l’ha preceduto s’è scavato la fossa (politicamente parlando), proprio sul tema della viabilità. L’aver insistito su un programma di pedonalizzazione del centro cittadino, poi fallito miseramente, l’ha condannato alla resa politica. Messina non è Parma, Modena e Bologna, sia per conformazione geografica, sia per mentalità del cittadino. E se da un lato si può lavorare per tentare di cambiare il “malvezzo” dei messinesi di fermarsi davanti ai negozi per fare gli acquisti, dall’altro non si può fare nulla (a meno che non si costruiscano nuove strade), perché Messina ha solo due grandi strade di collegamento (via Garibaldi e Cortina del porto). Istituire la Ztl in corrispondenza del centro commerciale cittadino, significa conferire il colpo mortale alla già debole economia commerciale della città. Ha ragione l’assessore Mondello (l’architetto della nuova progettazione viaria), quando sostiene che le critiche sono fisiologiche rispetto alle novazioni, ma sbaglia quando trascura l’impatto negativo che il piano viario avrà sul commercio. A Palermo, città che si presta all’applicazione delle Ztl, i commercianti sono saliti sull’Aventino e grazie ad un ricorso al Tar della Confcommercio (che non è quella di Messina, sia chiaro), l’applicazione delle zone a traffico limitato è stata bloccata.

Il sindaco Renato Accorinti

Alla luce di quanto sopra, il sindaco De Luca metta da parte i like dei fan più attivi del suo profilo Fb (non fanno testo), e tenga conto della maggioranza silenziosa (per il momento), che non è favorevole alla creazione di autentiche barriere viarie. Il sindaco De Luca se continuerà dritto per la sua strada, senza tenere conto delle grida di dolore che provengono dal commercio, corre il rischio di fare peggio del suo predecessore Accorinti. E di fare la sua stessa fine!

Davide Gambale

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