Meteo, due giorni di grande frescura con furioso maestrale

Non poteva proseguire all’infinito questo stucchevole nulla di fatto. Finalmente, si torna parlare di qualcosa; non sarà assolutamente l’evento del secolo, ma ci accontentiamo. 04Il mesto mese di Gennaio sarà annoverato fra il più siccitoso degli ultimi 100 anni, con appena 3 mm cumulati registrati in moltissime località ioniche. Davvero una quisquilia. 

La sorprendente vitalità di un inattaccabile vortice polare, non ha mai consentito al flusso perturbato principale di sdrucciolare in direzione delle latitudini mediterranee, lasciando intatto l’impero anticiclonico.

Come quasi sempre avviene nel periodo invernale, la lunga pertinacia del regime anticiclonico cagiona una ammorbante saturazione di impurità e di vapore acqueo nella libera atmosfera, reo di una sterile nuvolaglia cumuliforme di origine marittima. La perdurante stagnazione della medesima massa d’aria che inibisce qualsiasi ossigenazione ai bassi strati anche per assenza di ventilazione sostenuta, è la causa principale della bassa qualità dell’aria dopo l’insostenibile inquinamento provocato dagli abominevoli allevamenti intensivi.

Nelle prossime 24 h, il quadro meteorologico subirà una autentico sovvertimento, grazie al provvidenziale innesto di una tagliante tramontana, richiamata da un profondo minimo depressionario allocato sulla Romania.

Come evidenzia Gfs, la nostra regione sarà temporaneamente salvaguardata da un vulnerabile campo altopressorio, che effettuando un eccellente slancio meridiano, tenderà ad elevarsi in direzione del Regno Unito. Si impianterà un imponente protuberanza anticiclonica che ergerà lungo i meridiani, la cui dinamica sarà quella di scombussolare il vortice polare.

Suddetta manovra meridiana decreterà la temporanea crisi delle temperate correnti zonali, mettendo in movimento un vastissimo fiume artico, che tracimerà fin verso le estreme regioni meridionali.

La Sicilia verrà interessata soltanto marginalmente dal perno strutturale centrato fra Romania e Mar Nero, ma l’incursione retrograda del polmone artico veicolerà sul Tirreno orientale una -34 a 500 hpa durante la serata di mercoledi.

Il gradiente verticale ricavabile dalla divergenza termica esistente fra i bassi strati ( martedi una locale +12 a 850 hpa) e la media troposfera ( una transeunte -34 a 500 hpa mercoledi) accenderà un discreto focolaio convettivo, che contemplerà la genesi di numeri congesti e cumulonembi in aria fredda.

Il solco barico generato dal ragguardevole gap barometrico fra Romania e penisola iberica, determinerà l’ineluttabile infittimento del gradiente orizzontale sul Tirreno centro/ meridionale, direttore di una mareggiata Tirrenica di moderata intensità.

Con questo quadro sinottico proclive alla dispersione dei lobi del Vp verso latitudini temperate, le condizioni meteorologiche muteranno drasticamente soprattutto dal pomeriggio di mercoledi.

Martedi, l’alta pressione delle Azzorre sarà già in fase decadente e il cielo spazierà dal quasi sereno all’irregolarmente nuvoloso, con maggiore cumulo genesi avvettiva dal pomeriggio, in un contesto di relativa stasi pre-frontale.

Mercoledi ravviseremo un netto tracollo dei geopotenziali ( 536 dam), che implicherà una anomalia negativa non trascurabile.

L’alta pressione perderà rapidamente le redini delle operazioni, nettamente falcidiata dall’acclamato avvento di una nuova circolazione ciclonica.

Fin dal primo mattino, una nuvolosità più organizzata sfreccerà sul Tirreno meridionale, alterandosi a qualche illusoria occhiata di sole. Ma dal pomeriggio, la -34 a 500 hpa in scivolamento su parte del Tirreno orientale, rinfocolerà un ottimo gradiente verticale, cui darà manforte la temperatura superficiale tirrenica sotto costa non particolarmente fredda ( 15.4°).

La temporanea iniezione tiepida di martedi ( fase pre-frontale) esacerberà i contrasti termici frontali soprattutto sul lembo meridionale del Tirreno.

Pertanto, dal pomeriggio di mercoledi l’instabilità sarà crescente su tutto il Tirreno meridionale, che plasmerà una lunga sfilza di congesti e imponenti cumulonembi in aria fredda. Alcuni di questi prodotti convettivi potranno risultare ben sviluppati, sostentati da una ottima avvezione umida a 500 hpa. Durante il transito del ricciolo freddo, si potrebbero conteggiare svariate manifestazioni temporalesche localmente a sfondo grandinigeno, qualche rapida graupelata anche al livello del mare e fioccate coreografiche a partire dagli 850 metri.

I fenomeni saranno cadenzati da una fisiologica tempistica ciclica e l’intensità di questi non risulterà mai uniforme sull’intero territorio messinese. La città dello Stretto potrebbe essere posta in parziale ombra pluviometrica, risultando per lunghi tratti molto meno esposta alla curvatura ciclonica, rispetto al versante tirrenico. E’ più probabile che sia il versante settentrionale dello Stretto a cogliere qualche rovescio, ipotizzando qualche pioggia sporadica non omogeneamente smistata dal centro cittadino in giù. Ma questo dilemma sarà sgarbugliato dal now casting.

Non è da eccettuare una coreografica spruzzata di neve che decorerà le vette dei Peloritani ( Dinnamare 3-4 cm), mentre oltre gli 800 metri nebroidei, i quantitativi cumulati oscilleranno dai 40 ai locali 50 cm oltre i 1000 metri.

I venti spireranno con forza da quadranti settentrionali, con potenti raffiche anabatiche di maestrale (NW), capaci di raggiungere i 90-95 km/h sul Tirreno meridionale, mentre fra Monte Scuderi e Fiumedinisi occorrerà prestare la massima attenzione all’effetto catabatico ( picchi over 130 km/h).

Mercoledi la tramontana spirerà moderatamente, con qualche refolo in più a monte.

Il Tirreno sarà in burrasca e quasi impraticabile per la navigazione, con onde di mare vivo prossime ai 4 metri sotto costa. Mareggiata di moderata intensità e non certo sensazionale.

La temperatura subirà un autentico tracollo, quantificabile in almeno 12-13° in meno di 24 h.

Martedi la colonnina di mercurio rileverà punte over 22° fra messinese ionico e Catanese, mentre sul ventilato messinese tirrenico non si valicheranno i 17-18° all’ombra.

Lo scarto termico fra martedi e mercoledi sarà palpabilissimo e pericolosissimo per la tutela della salute umana. Sarà importantissimo e previdente prendere le dovute precauzioni, poichè un salto termico di ben 13° in 24 h potrebbe risultare micidiale. La tagliente tramontana ci farà percepire circa 5° di massima in pieno giorno e ben 2° notturni. Riguardatevi.

Le tendenze del tempo a medio termine prefigurano la fase conclusiva dell’attività convettiva nel corso dell’alba di giovedi, quando la nuvolosità sarà molto più rada.

Successivamente,il vortice polare ritroverà la sua piena incolumità, favorendo il nettissimo potenziamento del ciclone islandese in prolungamento scandinavo, mentre l’anticiclone delle Azzorre riprenderà la sua postazione sul Mediterraneo centrale. Un grazie di cuore e arrivederci.

Alessio Campobello

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