L'attore messinese Eros Salonia conquista Catania

Redazione

L'attore messinese Eros Salonia conquista Catania

lunedì 03 Febbraio 2020 - 10:01

Lo spettacolo teatrale e musicale “Telemaco prigioniero” dell’attore Eros Salonia” conquista Catania e provincia, registrando un grande apprezzamento di pubblico e critica. Un one man show che dopo il debutto nel sito culturale di Villa Melania a Messina, è stato messo in scena nella “Contea Caravaggio Museum” a San Giovanni La Punta (Ct). Nello splendido spazio culturale, che ospita importanti artisti e spettacoli di grande successo, Salonia ha realizzato uno spettacolo dirompente, irriverente e accattivante. Anche questa volta era accompagnato dal musicista e cantante Vincenzo Guerazzi, grande interprete musicale, che riesce a modulare differenti tonalità con la stessa abilità. Un ‘cunto’ con molta azione, che ha offerto un’immagine armoniosa di avvenimenti, miti e leggende, con una libera interpretazione del testo grazie alla traduzione in dialetto messinese di Rosa Gazzara Siciliano dall’edizione greca originale dell’Odissea.

Salonia – ha detto Mariagrazia Mineo – presidente dell’Associazione Ars Magistris che da anni ospita alla Contea del Caravaggio manifestazioni di successo – è un interprete unico, dalle tante corde artistiche, che è riuscito a cantare, recitare e ballare, interpretando anche diversi ruoli, sempre con molta eleganza e intensità. Siamo certi che questo spettacolo, visto il successo, verrà replicato in molti teatri siciliani”.

L’attore – sottolinea la critica d’arte e di spettacolo Melinda Miceli – attraverso atmosfere caustiche, porta in scena una Telemachia contemporanea, laddove il protagonista incarna l’orfano di un guerriero, per il quale è ammissibile vivere tralasciando il profilo umano e il ruolo di padre-eroe, valore di archetipo, di primo esemplare e modello ideale impersonato da Odisseo. Telemaco è la prima figura adolescenziale descritta dalla poesia greca, la poesia, portatrice di ideali e valori, modello d’insegnamento morale agli uomini. In questa rappresentazione, attraverso continui colpi di scena e una vena di neorealismo, Telemaco scoprirà di essere prigioniero in un ospedale psichiatrico, mentre rivede se stesso e la storia del padre. In questo poema, Telemaco rappresenta la successione di Ulisse e Penelope vicini al tramonto della loro vita, grazie alla sua formazione, gli insegnamenti e i saggi consigli ricevuti dagli anziani, altresì quel personaggio interprete del nuovo futuro, della vita che riprende, anche dopo la scomparsa delle grandi figure che hanno caratterizzato la storia di Itaca. È l’Odissea di Omero vista attraverso gli occhi naufraghi del figlio Telemaco, un inno all’amore contro la guerra del padre, il naufragio di entrambi contro gli stereotipi di genere”.