Art. 1 ai consiglieri di centro-sx e M5S: “Unitevi per contrastare De Luca”

“È il momento di decidere da che parte stare, non sono più immaginabili posizioni terze”. Con queste parole il segretario provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano, lancia un accorato appello ai consiglieri comunali, e in particolare a quelli della (ormai ex) coalizione di centro-sinistra. Stiamo parlando di quel folto gruppo di liste, compresa quella di Articolo Uno, che in occasione delle amministrative dello scorso anno sostenne la candidatura di Antonio Saitta a sindaco della città, che però nel corso degli ultimi mesi è andata disgregandosi. Infatti, tra le principali liste che aderirono alla coalizione di centro sinistra, il Partito Democratico dopo un’iniziale esitazione adesso è passato tra le fila dell’opposizione, LiberaMe ha adottato una posizione di ambiguità nei confronti dell’attuale giunta e Sicilia Futura invece nel corso degli ultimi mesi ha appoggiato con sempre maggiore frequenza le decisioni prese dal sindaco Cateno De Luca.

Quanto chiede il coordinatore provinciale di Articolo Uno è che i membri dell’ex coalizione che hanno deciso di opporsi alla giunta De Luca facciano fronte comune assieme ai pentastellati presenti in Consiglio comunale. Infatti, la proposta avanzata da Siracusano è quella di costruire un’alleanza con il gruppo del Movimento 5 Stelle, analogamente a quanto già si verifica a livello nazionale da qualche mese a questa parte dopo la nascita del secondo governo Conte, supportato per l’appunto da M5S-PD-LeU. Riportiamo qui di seguito i punti salienti dell’appello del coordinatore provinciale di Articolo Uno:

“Il risultato delle urne del giugno 2018 ha prodotto la strana condizione di un sindaco eletto senza però una maggioranza, anzi con la presenza in consiglio comunale dei soli raggruppamenti sconfitti. Una situazione che avrebbe consentito al civico consesso di esercitare uno straordinario ruolo di controllo. Se il M5S dal primo momento non ha fatto sconti al primo cittadino, molto più complessa è la situazione del centrosinistra che alle scorse amministrative ha sostenuto, insieme alla nostra forza politica, la candidatura a sindaco di Antonio Saitta. La coalizione si è sostanzialmente liquefatta nei primi mesi dopo le elezioni. Sicilia Futura, incapace di stare fuori dall’area di governo, ha appoggiato sempre più apertamente le scelte di De Luca guadagnandosi il riconoscimento con diverse posizioni nel sottogoverno. Nell’area del PD, dopo qualche timidezza iniziale, il gruppo consiliare ufficiale (quello con il simbolo del partito) ha affinato un’opposizione sempre più decisa, mirata sui contenuti e capace di evidenziare i limiti dell’Amministrazione. Il gruppo consiliare di LiberaMe, composto da iscritti al Partito Democratico, invece, ha agito in più di un’occasione con comportamenti politici ambigui con la malcelata ambizione di ‘non essere né maggioranza né opposizione’, vagheggiando uno spazio politico che non esiste.

“Nel rivolgerci a quello che riteniamo il nostro campo, ritenendo di interpretare l’esigenza di tanti cittadini e di tante soggettività politiche e sociali, affermiamo con convinzione che non è tempo di equilibrismi o attendismi. De Luca ha dispiegato ampiamente il suo stile di governo, fatto di blitz e sceneggiate; la sua modalità di gestione della macchina amministrativa, riducendone la funzionalità ed esternalizzandone funzioni alle partecipate di sua emanazione; e soprattutto la totale assenza di una visione della città in termini di sviluppo e crescita socio-economica.

“Con fatica nella società messinese, anche grazie alla spinta delle forze sindacali e di tante esperienze civiche, si sta mettendo in moto un percorso di riaggregazione, difficile e complicato. Bisogna rompere gli indugi: offrire anche dai banchi del Consiglio Comunale un appiglio a chi non vuole vedere morire la città in cui è nato e desidera rimanere. La nuova fase politica che si è aperta con il governo nazionale M5S-PD-LeU può offrire la possibilità di allargare ulteriormente il campo anche a livello locale: un’opportunità impensabile fino a qualche mese fa. È una sfida complessa, certo, ma esistono nella città di Messina intelligenze e competenze che possono innescare questo percorso. Serve il coraggio di fare il primo passo”.

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