Maxi indennitĂ  per i dirigenti comunali: De Luca scopre fondo gonfiato del 150%

“Sono incazzato, perchĂ© c’è chi sapeva e ha omesso di riferire”. Giallo a Palazzo Zanca, dove qualcuno operante tra le mura dell’Amministrazione comunale avrebbe omesso al sindaco Cateno De Luca la presenza di un fondo a carico del comune di Messina gonfiato del 150%. Stiamo parlando del Fondo per il salario accessorio dei dirigenti, un fondo costituito nel 2010 per dare ai dirigenti comunali l’indennitĂ  di posizione e di risultato che – stando alle cifre riportate dal primo cittadino, che sono tutte da confermare come precisa lo stesso De Luca – avrebbe comportato al comune di Messina una spesa di almeno 300 mila euro in piĂą l’anno a partire dal 2010. In particolare, il fondo al momento della sua costituzione ammontava a circa 2 milioni e 100 mila euro.

Abbiamo aperto una discussione con il nostro segretario generale, – spiega De Luca – e abbiamo scoperto che il collegio dei revisori giĂ  nel 2013 era contrario alla costituzione del fondo perchĂ© c’erano delle somme in piĂą, pari a 700 mila euro. Nel novembre del 2016 è stato dato un ulteriore parere, anche questo contrario perchĂ© il fondo risultava gonfiato.

Il segretario generale del tempo ha indagato soltanto l’8 giugno 2018, cioè dopo circa 1 anno e mezzo dall’ultimo parere del collegio e pochi giorni prima delle elezioni amministrave, e ha cercato di mettere una pezza giustificativa ai rilievi fatti dal collegio dei revisori. Il 26 giugno 2018, appena un giorno dopo la mia elezione a sindaco di Messina, qualcuno fa una determina e si rende conto di un errore materiale di 700 mila euro, e il fondo pertanto viene rimodulato a 1 milione e 536 mila euro. Tuttavia, abbiamo scoperto che questo fondo avrebbe dovuto essere ridotto di 688 mila euro nel 2015 per via dei dirigenti andati in pensione, ma non è stato toccato. Inoltre, c’erano altre decurtazioni per altri 200 mila euro, che però non sono state fatte. Questo significa che l’attuale fondo di 1 milione e mezzo circa doveva essere in realtà di circa 600 mila euro. Complessivamente, dal 2010 ad oggi sono stati erogati almeno 300 mila euro in più l’anno.

Se questo è vero, – conclude De Luca – faremo una delibera di giunta affinchĂ© vengano restituite le somme interessate”.

Paolo Mustica

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