De Luca conferma tutti gli assessori e inguaia il Consiglio comunale

La relazione del primo anno di attivitĂ  è contenuta in una faldone di oltre mille pagine. Ieri sera, il sindaco Cateno De Luca, ha illustrato i punti salienti della sua attivitĂ  amministrativa a piazza Unione Europea. Non c’era il bagno di folla che aveva accompagnato i comizi della campagna elettorale, ma c’era sempre tanta gente che altri politici si “sognano” di portare in piazza.

Il sindaco ha posto l’accento sul nuovo corso della sua amministrazione che ha scardinato le vecchie logiche politiche, portate avanti (forse inconsapevolmente), anche dal suo predecessore Renato Accorinti.

L’appuntamento di ieri è stato importante perchĂ© il sindaco ha sciolto le riserve sulla composizione della sua giunta municipale. Alcuni assessori erano dati per uscenti, invece De Luca ha conferito loro la fiducia condizionata. Trimarchi e Scattareggia continueranno ad occuparsi delle rispettive deleghe, ma non avranno altre chance. “Confermo tutti, ha detto il sindaco, ma basa errori”.

La Giunta tuttavia sarĂ  allargata con l’ingresso di Caruso, designato da tempo dal sindaco e da un decimo assessore che dovrĂ  sceglierlo il Consiglio comunale. Una figura che farĂ  da ponte fra giunta e aula consiliare. De Luca, con questa decisione, mostra uno spiccato acume politico perchĂ© così facendo metterĂ  l’Aula con le spalle al muro. Se il Civico consesso sceglierĂ  mai un proprio rappresentante in Giunta, di fatto consegnerĂ  la maggioranza al sindaco.

E’ naturale che scoppierĂ  la bagarre politica a Palazzo Zanca, dove non si escludono alleanze trasversali, con i Cinquestelle che svolgeranno un ruolo determinante nella caccia alla poltrona: il nuovo corso del “poltronismo” è stato avviato a Roma ed è logico attendersi che anche a Messina, i consiglieri comunali si possano fare tentare dando il proprio appoggio all’amministrazione comunale con un assessori condiviso con altri partiti.

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