Piano spiagge, Cerreti: “Messina rischia il commissariamento”

“Seppur condividiamo ed apprezziamo le escursioni investigative estive fatte dal primo cittadino sulle spiagge del litorale messinese, al contempo esprimiamo seria preoccupazione per l’inerzia dell’Amministrazione comunale proprio in materia di spiagge, che rischia di rendere i messinesi ospiti in casa propria senza alcun potere decisionale”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Mli, Roberto Cerreti.

È il caso del “piano di utilizzo delle aree demaniali marittime” denominato PUDM mai deliberato dalla giunta del Comune di Messina e che oggi, nel silenzio assordante di un’Amministrazione particolarmente confusa sull’argomento, si avvia purtroppo, secondo le nuove direttive del Decreto Assessoriale del Territorio e dell’Ambiente n. 151 del 2019, verso il commissariamento.

Di fatto, nel D.A., viene stabilito il commissariamento dei comuni inadempienti e che non abbiano approvato apposita proposta di deliberazione in giunta comunale entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto, ovvero entro il 2 novembre 2019.

Come già lamentato dall’ordine degli ingegneri, è notorio che Messina da anni brancola nel buio per quanto concerne il piano spiagge o meglio il piano per l’utilizzo delle aree demaniali e non vorremmo che il brutto “virus dell’indolenza del passato” abbia colpito, magari per altri fattori, anche questa Amministrazione, costringendo Messina a subire l’ennesimo smacco, anche al cospetto degli altri comuni della nostra provincia e delle altre città siciliane che, invece, hanno saputo fare meglio i compiti a casa ed è già da mesi che hanno approvato il proprio PUDM, come avviene per la vicina Palermo, e bene fa il Sindaco Orlando ad utilizzare toni trionfalistici affermando che “per la costa palermitana può essere una vera rivoluzione, con il mare finalmente restituito e fruibile dai cittadini.”

Anche noi messinesi vorremmo tanto che entro ottobre il nostro mare e le nostre spiagge, blitz a parte, ci venissero restituite, finalmente con progetti sostenibili e la possibilità di vedere ristrutturata e prolungata la pista ciclabile, magari con la previsione e la realizzazione di aree attrezzate per la balneazione, aree attrezzate per lo sport, aree per gli animali, punti ristoro, aree per ormeggio con apposita collocazione per le Feluche, attività commerciali e di ristorazione, aree per lo sport da spiaggia, almeno un’area per pubblici spettacoli ed attività culturali.

Proponiamo con la presente che la Giunta comunale ed il suo Sindaco possano valutare l’inserimento di ulteriori progetti caratterizzanti il PUDM, quali la rete anti intrusione per le meduse che posta a 150 metri dalla battigia garantirebbe il trattenimento anche di rifiuti plastici e la tranquilla balneazione dei cittadini, e la previsione di lidi attrezzati per la balneazione dei disabili con passerelle meccaniche o seggiolini anfibi, adeguandosi così ai litorali delle più importanti città italiane e siciliane.

Auspichiamo quindi, nonostante il palese ritardo ed i compressi passaggi tra cui quello in commissione urbanistica, che l’Amministrazione prenda atto seriamente della situazione e dell’importante momento amministrativo rappresentato dal PUDM, e che si attivi con determinazione nella speranza che venga scongiurato il commissariamento di Messina e si arrivi entro il 2 novembre a deliberare una giusta, legittima e condivisibile proposta per l’utilizzazione delle aree demaniali marittime, sfatando, almeno in questo campo, l’orrendo mito oramai consolidato che vuole Messina e noi tutti quali “ultimi di Sicilia”, ma questa volta con Cateno sindaco.

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