Piattaforma Tv pirata, indagati anche a Messina

Sono due greci, ora indagati, gli ideatori della piattaforma Xtream Codes oscurata nel corso del blitz del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza contro tv pirata. Complessivamente gli indagati sono 25 e sono diverse le centrali collegate alla piattaforma Xtream Codes scoperte sia in Italia, ad esempio nelle zone di Roma, Taranto, Avellino, Caserta, Cosenza, MESSINA, Vicenza, Bari, Palermo ma anche all’estero.  Il gruppo, che come emerso dall’inchiesta della procura di Napoli opera in Italia ma anche in Svizzera, Malta, Olanda e Francia, aveva una rilevante base operativa a Napoli. Sono proprio di Napoli due degli indagati, considerati rispettivamente capo del sodalizio e organizzatore: nel corso di una perquisizione nel capoluogo campano sono stati trovati decoder, materiale informatico e tessere. Come sottolinea il gip di Napoli Fabio Provvisier nel decreto di sequestro preventivo di carte, conti e risorse web, Napoli è il “luogo nel quale può riscontrarsi la operativitĂ  della struttura associativa” ossia la “base dove si svolgono programmazione, ideazione, direzione delle attivitĂ  criminose che fanno capo al sodalizio”.

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