Droga, rinviato a giudizio Sutera l’assassino di Graziella Campagna

Rinviato a giudizio per coltivazione di marijuana Renato Sutera, gia’ imputato in due distinti processi a Firenze insieme al fratello Giovanni, in un caso con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga e nell’altro per la bancarotta del bar Curtatone a Firenze. Sempre per l’accusa di coltivazione di droga oggi il gup ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto nei riguardi di Giovanni Sutera, assistito dall’avvocato Elena Augustin. Le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio di Renato Sutera riguardano il sequestro in un appartamento in Spagna di 285 piante di marijuana, secondo l’accusa coltivate da persone del posto col contributo dei fratelli Sutera. Il gup di Firenze il 7 marzo scorso aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere perche’ il fatto non sussiste nei riguardi di entrambi i fratelli per quanto riguarda la coltivazione di marijuana, ritenendo che la procura non avesse presentato elementi di prova sufficienti. Il gup ha poi revocato il proscioglimento e fissato una nuova udienza preliminare sulla base di nuove indagini della pm della Dda Giuseppina Mione, effettuate con la collaborazione anche della polizia spagnola. Al termine dell’udienza il giudice ha rinviato a giudizio – processo al via il 14 novembre prossimo – Renato Sutera, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Cosco, e nuovamente prosciolto il fratello Giovanni. Renato Sutera, arrestato col fratello il 27 marzo 2018 nell’ambito delle indagini per il traffico di droga dalla Spagna, si trova al momento agli arresti domiciliari per motivi di salute. Giovanni Sutera e’ detenuto: sta scontando anche la condanna all’ergastolo per l’omicidio di mafia della 17enne Graziella Campagna, uccisa a Villafranca Tirrena (MESSINA) nel 1985.

Condividi




Change privacy settings