Asp, scoppia la “guerra dei comandi”: dura denuncia della Uil-Fpl

“L’art. 20, comma 1, del CCNL integrativo del 20/9/2001 dispone che “per comprovate esigenze di servizio dell’azienda la mobilità del dipendente può essere attuata anche attraverso l’istituto del comando tra aziende ed enti del comparto (…) e verso altre amministrazioni di diverso comparto (…)”.

Lo scrive in una nota inviata al Direttore generale dell’Asp e per conoscenza all’assessore regionale alla Salute, la Uil-Fpl di Messina.

L’organizzazione sindacale denuncia l’uso indiscriminato del “comando” da parte dell’Asp.

“Dobbiamo constatare che l’ASP ricorre indiscriminatamente ai comandi, anzi abusa, in quanto sfugge a qualsiasi valutazione, così come previsto dalla norma soprarichiamata e prioritariamente nell’individuazione delle esigenze di servizio per cui lo stesso viene richiesto; inoltre, rientrando il comando nell’istituto della mobilità occorre pubblicare l’avviso con l’indicazione del profilo e della professionalità onde consentire la più larga partecipazione e non riducendolo ad un ‘fatto privato’ per pochi privilegiati”.

Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl di Messina, è categorico nel documento ed aggiunge: “Si rammenta che l’art. 30, comma 2 bis del D. Lgs. 165/2001 dispone che “le amministrazioni, prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali (…) devono attuare le procedure di mobilità (…) provvedendo in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo (…); pertanto, le modalità adottate dall’azienda diventano la scorciatoia della mobilità a danno, spesso, di soggetti con più titoli, così violando i principi di legittimità, trasparenza e parità dei candidati nella copertura dei posti”.

La Uil-Fpl Messina pone accede i riflettori sulla discrezionalità con la quale vengono scelti i “comandati”.

“Sinora, la scelta dei dipendenti è avvenuta nella massima discrezionalità ed in violazione dei principi innanzi citati che devono, sempre, caratterizzare l’azione della pubblica amministrazione nell’accesso agli impieghi pubblici; ci risulta, infatti. che alcune domande di comando sono state ignorate o respinte ed altre accolte tempestivamente. Riteniamo, altresì, che in presenza di graduatorie per la copertura di posti del profilo richiesto, a tempo indeterminato o determinato, si dovrà fare fronte con la chiamata dalle predette od, in alternativa, interpellando i candidati utilmente collocati nelle eventuali graduatorie di mobilità regionale ed interregionale per acquisire la disponibilità o meno ad accettare incarichi temporanei. Cogliamo l’occasione per ricordare, comunque, che la mobilità regionale/interregionale non può essere riproposta durante la vigenza del medesimo Piano triennale del fabbisogno od a distanza di poco tempo ed, in ogni caso, per i profili per cui sono stati già indetti pubblici concorsi, come previsto dal citato art. 30, comma 2 bis, del d. lgs. 165/2001. Stante la delicatezza della materia che investe la stessa funzionalità delle unità operative e dei servizi dell’ASP, riteniamo, in attesa della definizione dell’atto aziendale e della dotazione organica, assolutamente indispensabile l’aggiornamento, previo confronto con le OO.SS., del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale – anni 2016/2019 per individuare -essendo ben nota l’insufficienza delle risorse economiche- le priorità e le urgenze nella copertura dei posti, tenuto conto che i consistenti pensionamenti in conseguenza anche della c.d. “quota 100” renderanno vacanti numerosi posti e che, in assenza del PTFP, non si potrà procedere a nuove assunzioni a decorrere dal 1° gennaio 2020. Pertanto, chiediamo la revoca, in autotutela, delle delibere n. 2111/DG e n. 2112/DG del 27/8/2019 relative ad autorizzazioni di comando di O.S.S. presso l’ASP, in quanto per il profilo sono vigenti la graduatoria per incarichi a tempo determinato, la graduatoria di mobilità regionale/interregionale ed è stato indetto il concorso pubblico, e la delibera n.2166/DG del 3/9/2019 di avviso di mobilità regionale/interregionale di Dirigente amministrativo, in quanto per il profilo non solo è stata già espletata, da pochi mesi, la mobilità ma risulta ancora valida la graduatoria per incarichi a tempo determinato ed è in “itinere” la procedura concorsuale”.

Messina,   10 settembre 2019

L’ufficio stampa

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