Vinci ucciso dal monossido di carbonio

“Stavamo trascorrendo una vacanza stupenda, una tragedia inenarrabile, siamo tutti attoniti”: queste le parole del sindaco di Sant’Agata di Militello, intervistato al telefono da Telecolor ed ancora sconvolto ed in ospedale, a Spalato, in seguito alla morte di Eugenio Vinci, il manager siciliano ucciso dal monossido di carbonio sulla barca che aveva preso a noleggio per una gita in Croazia con amici.

L’autopsia effettuata avrebbe confermato che Vinci ha inalato un’alta dose di monossido di carbonio. Lo scrive anche il quotidiano dalmata “Slobodna Dalmacija” che cita fonti del centro ospedaliero di Spalato dove è stata effettuata. In terapia intensiva con funzioni vitali compromesse si trovano ancora il figlioletto di cinque anni di Vinci e la figlia di undici anni della moglie del manager, Manuela Fiasconaro, quest’ultima altrettanto intossicata ma in condizioni stabili.

Spalato sono arrivati i familiari dei coniugi Vinci, i fratelli della moglie, Luca e Massimiliano Fiasconaro. Nel capoluogo dalmata è giunto anche il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri, che in stretto raccordo con la Farnesina, segue fin dal primo momento il caso ed è in contatto con le tre famiglie italiane per prestare loro ogni possibile assistenza.

APPRENSIONE PER LA SORTE DEI BIMBI. I due bambini italiani, figli di Vinci, versano in uno stato critico e sono in pericolo di vita. Lo hanno riferito i medici dell’ospedale di Spalato, dove sono stati trasportati d’urgenza dall’isola dalmata di Hvar con un elicottero dell’Aeronautica militare croata. Entrambi i bambini hanno compromesse le funzioni di quasi tutti gli organi vitali e sono in terapia intensiva collegati ad un respiratore artificiale. “I due minorenni sono in prognosi riservata e non è possibile dire quanto potrebbe durare la terapia intensiva, ha detto alla stampa Branka Polic, capo del reparto di terapia intensiva pediatrica del centro ospedaliero di Spalato.

I medici hanno anche confermato che si può escludere un avvelenamento da cibo. “Nel sangue dei due bambini è stato rilevato un alto livello di carbossiemoglobina, che indica un’intossicazione da monossido di carbonio, ha spiegato Polic, precisando che spetta alla polizia individuare la sua fonte. La madre 46enne dei due bambini, anch’essa intossicata, è in condizioni stabili e si sta riprendendo in ospedale, mentre gli altri due italiani, tra cui il sindaco di Sant’Agata di Militello, l’ex senatore Bruno Mancuso e amico del manager deceduto, hanno mostrato sintomi di intossicazione molto più lievi”.

BARCA CONTAMINATA DA GAS TOSSICI. L’aria nelle cabine dell’imbarcazione è talmente contaminata che due inquirenti che stanno conducendo le indagini hanno chiesto assistenza medica. “Gli agenti con maschere antigas e bombole di ossigeno continuano ad entrare nelle cabine, per uscire appena pochi minuti dopo”. La stampa croata scrive che la fonte del gas tossico, probabilmente monossido di carbonio, sarebbe il generatore a diesel.

L’imbarcazione in questione è un caicco a vela, denominato Atlantia, lungo 21 e largo 7 metri, che nelle cinque cabine può accogliere fino a dieci persone. La barca, costruita nel 1992 in Turchia e ristrutturata nel 2015, con base nel porto di Spalato, in Dalmazia, è di proprietà della ditta Atlantia Cruisng. Il titolare dell’azienda, Zoran Bauk, non ha voluto parlare con la stampa. I quattro membri dell’equipaggio non hanno mostrato sintomi di intossicazione, ma sono in stato di choc. La barca era in offerta per noleggio nel picco dalla stagione turistica a 11.900 euro a settimana.

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