Meteo, da mercoledì arriva il maestrale. Ferragosto meno rovente

Negli ultimi 4 giorni stiamo ravvisando un progressivo degrado qualitativo della stagione estiva, riconducibile al riscaldamento del Tirreno meridionale ( 29.6° soprattutto da Patti verso Cefalù), al ristagno di impurità imputabile alla perseveranza del campo altopressorio e alle marcate subsidenze.
Malgrado le massime al suolo non abbiano mai toccato picchi estremi, l’elevata umidità rilasciata dall’eveporazione marittima, unitamemte all avvento di correnti marittime ( ponente e maestrale), ha contribuito a deteriorare la qualità di una estate monotematica. Faccio fatica a ricordare una stagione estiva cosi arida ed esente da termo convezione.
Nelle prossime 24 h, la vasta saccatura atlantica fluttuerà su Francia e Penisola iberica, provocando il guizzo di una intensa risposta calda d’estrazione algerina, ilcui perno infuocato fletterà verso le regioni centrali e la penisola ellenica.
Anche la Sicilia sarà interessata da questa piscina bollente, ad eccezione delle regioni nordoccidentali, con un debole ull allocato sull’Egeo che richiamerà aliti settentrionali già da martedi.
Con questo quadro pressorio, risulta chiaro che il bel tempo estivo non subirà alcuno stravolgimento di sorta.
Soleggiamento prolungato e radioso martedi, mentre mercoledi qualche basso cumulo avvettivo potrebbe fare la sua apparizione sul far della sera.
Martedi, il vento cavaliere ( 15-20 nodi) farà il suo dovere lungo la riviera sud strettese, mentre un moderato maestrale catabatico ( 20 nodi) si incanalerà essenzialmente sul crinale dei Peloritani.
Mercoledi, la ventilazione assumerà una componente da NW anche sul versante tirrenico, con qualche refolo moderato o localmente sostenuto a tratti ( 40-45 km/), che azionandosi soltanto sotto costa ( al largo soltanto zefiri) renderà moderatamente mosso il Tirreno sotto costa, con altezza d’onda compresa fra i 50 e i locali 80 cm.
L’ intensità eolica catabatica oscillerà dai 25 ai locali 30 nodi sui Peloritani, con locali favonizzazioni ioniche.
Non sono previsti congesti termo-convettivi, ad eccezione di una modesta attività cumuliforme etnea.
Martedi la +23 a 850 hpa filerà sulle nostre teste, con picchi tirrenici prossimi ai 35° all’ombra, mentre sull’area dello Stretto l’afa sarà lenita dal vento cavaliere.
Mercoledi pomeriggio, la ventilazione sarà presente su quasi tutti i litorali, consentendo un rientro alle medie stagionali.
Come già anticipato, il Tirreno si presenterà moderatamente mosso dal pomeriggio di mercoledi e anche nella giornata successiva, mentre lo Stretto sarà localmente increspato sulla riviera sud e mosso a sud di Reggio e Lazzaro.
La temperatura, sopra media martedi, subirà un netta diminuzione quantificabile in 6°, con una +15 a 850 hpa che planerà durante la mattinata di venerdi. Si tornerà ad assaporare il clima mediterraneo. Il tasso dell’Ur farà segnare valori mediamente elevati compresi fra il 50 e l 80%.
Le tendenze del tempo a medio termine prefigurano che la mitigata ci terrà compagnia fino a domenica. Ma la prorompente zonalità post ferragostana non deporrà a favore di inversioni di tendenza, con il canale depressionario altissimo ( Regno Unito e Mare del Nord) e l’alta pressione ben impiantata alle nostre latitudini. Aridità sempre più rognosa che sta già deturpando il nostro polmone verde. Un grazie di cuore e arrivederci.
Alessio Campobello

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