Lavoratori Asacom, niente bando. La preoccupazione della Uil-Fpl

“La Uil-Fpl Messina esprime preoccupazione per il forte ritardo nella pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione che rischia di determinare l’ennesimo ritardo nell’avvio del servizio, a discapito di utenti deboli e operatori”.

Lo scrivono in una nota indirizzata al sindaco Metropolitano e alla Segretaria generale, Pippo Calapai e Laura Strano, rispettivamente segretario generale e responsabile provinciale della Uil-Fpl di Messina.

 “Nel sollecitare la pubblicazione degli atti di gara – si legge nella nota – si coglie l’occasione per raccomandare ancora una volta  l’ espresso inserimento nel bando e nel capitolato di una clausola sociale che sia chiara e che salvaguardi tutti gli operatori che già hanno prestato attività lavorativa nel precedente servizio, in applicazione del principio di continuità assistenziale che caratterizza gli affidamenti dei servizi alla persona, rappresentando altresì  che è prerogativa e buona pratica della stazione appaltante inserire negli schemi contrattuali, specifiche clausole che obbligano gli appaltatori a fornire le informazioni sul personale utilizzato nel corso dell’esecuzione contrattuale, prevedendo un progetto di riassorbimento del personale già utilizzato nel precedente servizio, pena esclusione. Ciò appare indispensabile anche alla luce di notizie e lamentele da parte di operatori che paventano possibili pressioni da parte di soggetti esterni che, utilizzando proprie posizioni di favore mirano, a condizionare le famiglie degli utenti al fine di inserire nella platea degli operatori ASACOM propri familiari che hanno conseguito di recente il titolo”.

I sindacalisti concludono rammentano chiedono attenzione rispetto al fatto che “Molti operatori che hanno giĂ  espletato il precedente servizio, nel corrente anno hanno frequentato con grande sacrificio il corso ASACOM, e per motivi organizzativi dipendenti dall’ente di formazione non hanno ancora espletato l’esame finale. Pertanto, si chiede nella formulazione della clausola sociale, raccomandata sia dall’ANAC nelle linee guida che rafforzata nel Codice degli appalti, di tenere in debita considerazione la posizione di tali operatori che d’altronde sono giĂ  in possesso di esperienza pluriennale nel servizio oltre che di ulteriori titoli qualificanti. Analoga chiarezza si richiede da parte della scrivente organizzazione sindacale nell’indicazione del numero delle ore settimanali da garantire all’utenza, stante i noti equivoci sorti in merito alla interpretazione data sulla  formulazione “ max 18 ore” riportata nel precedente bando. Ferme restando le precedenti richieste della scrivente in merito al pieno riconoscimento del profilo professionale, che qui si richiamano integralmente”

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