Querelle liste proscrizione, la Uil alla Carrubba: La toppa è peggiore del buco

“La toppa è decisamente peggiore del buco. La confusa e scomposta replica della Segretaria generale-Direttore generale del comune di Messina – riguardo la nostra sacrosanta denuncia pubblica in merito alla disposizione che la stessa ha inviato ai Dirigenti comunali al fine di schedare i lavoratori – rappresenta un inutile tentativo di cambiare le carte in tavola rispetto ad atti ufficiali che inchiodano pesantementei vertici di Palazzo Zanca” lo hanno affermato Ivan Tripodi, Segretario generale Uil Messina, Pippo Calapai, Segretario generale Uil Fpl, ed Emilio Di Stefano, Segretario aziendale.

“La Segretaria generale-Direttore generale avrebbe fatto una splendidafigura se avesse semplicemente chiesto scusa rispetto ad un macroscopico errore commesso. Invece no: la stessa si è infilata in un debole e puerile tentativo finalizzato a modificare i termini chiarissimi della scottante e delicata questione da noi sollevata. Infatti, a seguito della denuncia della Uil, la Segretaria generale-Direttore generale ha inutilmente cercato di confondere le acque poiché il discutibile contenuto della nota formale inviata ai Dirigenti lascia poco spazio alle interpretazioni e non è emendabile con posteriori spiegazioni interpretative e richiami legislativi che cercano di sfuggire dal merito di quanto formalmente scolpito nella comunicazione inviata. Come si suol dire: carta canta!!” hanno proseguito i sindacalisti.

“Nella disposizione diramata dalla Segretaria generale-Direttore generale, in perfetta sintonia con gli indirizzi amministrativi che caratterizzano il fallimentare sindaco De Luca, è testualmente scritto che è “a conoscenza della presenza in servizio di numerosi dipendenti che a causa di disturbi del comportamento gravi, evidenti e ripetuti, si ritiene che abbiano un’inidoneità psichica permanente assoluta e relativa al servizio”. E ancora, come se non bastasse, “al fine di procedere all’avvio del procedimento di verifica dell’idoneità al servizio chiede di comunicare i nominativi del personale assegnato che presenti le caratteristiche citate“. Insomma, si tratta di richieste arbitrarie basate su valutazioni altrettanto arbitrarie che non hanno nulla a che vedere con quanto previsto dalle specifiche leggi, dalle norme in materia e dalle previsioni sulla privacy. Pertanto, pensare di mistificare i fatti, limpidi ed incontrovertibili, conferma l’eccezionale gravità del testo della comunicazione. In tal senso, ribadiamo la nostra indignazione poichè è inammissibile, oltre che contra legem, pensare di costruire moderne liste di proscrizione dei dipendenti comunali, dal tragico sapore nostalgico di periodi nefasti della storia dell’umanità, basandosi su valutazioni soggettive decise a tavolino in maniera discrezionale o per consumare vendette personali“ hanno continuato Tripodi, Calapai e Di Stefano.

“Infine, desideriamo informare i vertici di Palazzo Zanca che la Uil, organizzazione sindacale che rappresenta milioni di lavoratori e pensionati, non si è mai fatta intimidire, nĂ© lo fará adesso a Messina. Continueremo a svolgere, senza se e senza ma, il nostro ruolo, costituzionalmente previsto e garantito, di difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori poichĂ© non sarĂ  certo qualche sindaco o qualsivoglia burocrate a metterci la museruola o a ridurci al silenzio. Quindi, a buon intenditore poche parole…“ hanno concluso Ivan Tripodi, Segretario generale Uil Messina, Pippo Calapai, Segretario generale Uil Fpl, ed Emilio Di Stefano, Segretario aziendale.

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