Calapai, Di Stefano e Tripodi: “No a liste proscrizione al Comune”

Nuovamente sul piede di guerra la Uil di Messina. Dura la nota del segretario generale Ivan Tripodi, Pippo Calapi ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e segretario aziendale della Uil-Fpl, sulle ultime iniziative dell’amministrazione comunale.

“Il clima da caccia alle streghe che si vive al comune di Messina ha, ormai, raggiunto pesanti ed insostenibili livelli di allarme che necessitano un serio e rapido intervento di S.E. il Prefetto di Messina finalizzato a ripristinare l’indispensabile agibilità democratica ed il pieno rispetto delle lavoratrici, dei lavoratori e delle norme contrattuali” lo hanno affermato Ivan Tripodi, Segretario generale Uil Messina, Giuseppe Calapai, segretario generale Uil Fpl Messina, ed Emilio Di Stefano, Segretario aziendale.

“Infatti, come se non bastassero le patetiche sceneggiate via social del sindaco De Luca, abbiamo appreso che il Segretario generale/Direttore generale ha formalmente inviato una nota a tutti i Dirigenti comunali avente come oggetto ”Avvio procedure di verifica dell’idoneità al servizio” nella quale è scritto testualmente che la stessa è “a conoscenza della  presenza in servizio di numerosi dipendenti che a causa di disturbi del comportamento gravi, evidenti e ripetuti, si ritiene che abbiano un’inidoneità psichica permanente assoluta e relativa al servizio “ e ancora, come se non bastasse, continua scrivendo che “al fine di procedere all’avvio del procedimento di verifica dell’idoneità al servizio chiede di comunicare i nominativi del personale assegnato che presenti le caratteristiche citate”. Insomma, al comune di Messina, nell’anno 2019, qualcuno immagina di costruire e pubblicare moderne liste di proscrizione. Siamo inorriditi e seriamente preoccupati poiché le nefaste liste di proscrizione hanno rappresentato momenti tragici e drammatici nella storia dell’umanità, come, per esempio, i genocidi compiuti durante il regime nazista” hanno continuato Tripodi, Calapaie Di Stefano.

“Rispetto al merito dell’ordine impartito ai Dirigenti vorremmo sapere con quali mezzi, criteri, metodi e professionalità dovrebbero essere individuati i lavoratori in questione poiché “le caratteristiche citate” non possono essere decise a tavolino in maniera discrezionale o per fare vendette poiché, eventualmente, dovrebbero essere chiaramente a conoscenza dell’amministrazione in quanto parte integrante dei fascicoli personali nei quali, su questi aspetti, vi deve essere il parere e coinvolgimento del Medico competente” hanno proseguito i sindacalisti.

“Per la Uil la gravissima comunicazione del Segretario generale/Direttore generale è inaccettabile sotto ogni profilo e, fra l’altro, appare come una pesante violazione della privacy per come disposto dal Regolamento Europeo 2016/267 (GDPR). Si tratta di inosservanze che farebbero letteralmente impallidire il Garante, al quale siamo pronti a rivolgerci, e che, soprattutto, dileggiano in maniera profonda tutti i lavoratori, nessuno escluso, e non solo coloro i quali potrebbero essere inclusi inaspettatamente in una moderna lista di proscrizione che si avvicina al funesto periodo nazista. Pertanto, appare evidente che la vergognosa disposizione diramata dai vertici di Palazzo Zanca deve essere revocata, nonché accompagnata da pubbliche scuse da parte del Sindaco De Luca” hanno concluso Ivan Tripodi, Segretario generale Uil Messina, Giuseppe Calapai, Segretario generale Uil Fpl Messina, ed Emilio Di Stefano, Segretario aziendale.

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