Differenziata nei condomini, è scontro tra Musolino e Zuccarello

Quello che sembrava un mero fatto di cronaca è divenuto in brevissimo tempo un acceso scontro politico. I contendenti sono l’ex consigliere comunale Daniele Zuccarello e l’assessora Dafne Musolino, mentre l’oggetto della contesa è la decisione presa ieri dal Tar di Catania sull’ordinanza sindacale in materia di raccolta differenziata nei condomini, che era stata emessa dal comune di Messina lo scorso 23 aprile e contro la quale si era opposto anche il rappresentante degli amministratori di condominio Zuccarello. In estrema sintesi, il tribunale amministrativo ha accolto parte della domanda cautelare presentata dall’Anaci (Associazione nazionale amministratori di condominio Italia) e da alcuni proprietari di vari immobili nella città di Messina contro la suddetta ordinanza sindacale, sospendendo alcune previsioni contenute nel relativo testo e rimandando la decisione di merito a giugno 2020. In particolare, il Tar ha sospeso l’ordinanza per ciò che concerne l’obbligo per i condomini di collocare i contenitori della raccolta differenziata dentro le aree condominiali qualora non vi siano spazi adeguati oppure vi siano esigenze di sicurezza, stabilendo che in tal caso i contenitori debbano essere collocati all’esterno dell’edificio condominiale. Inoltre, pur ritenendo legittimo il resto dell’ordinanza sindacale, il tribunale amministrativo ha precisato che eventuali contestazioni e segnalazioni devono riferirsi al condominio e non al suo amministratore, nel senso che l’Amministrazione comunale è tenuta a precisare che la contestazione e la segnalazione vengano solo materialmente consegnate all’amministratore del condominio perché egli possa portare a conoscenza i condomini delle loro responsabilità; inoltre, non spetta in alcun modo all’amministratore del condominio il compito di provvedere al ritiro dei rifiuti stessi.

A tal proposito, l’assessora Musolino si è ritenuta soddisfatta di tale decisione, in quanto non avrebbe fatto altro che confermare la bontà dell’ordinanza sindacale dato che il giudice si è limitato a smontare una minima parte della stessa: “Con buona pace dell’ex consigliere comunale dal dente avvelenato Daniele Zuccarello, – spiega Musolino – il Tar conferma la bontà delle scelte amministrative, ritenendo che anche le previsioni in tema di sanzioni per errato conferimento, con obbligo di ritirare i rifiuti e smaltirli correttamente a carico del condominio, siano legittimi e ragionevoli, limitandosi a chiarire che l’unico destinatario di tali obblighi e delle conseguenti sanzioni è il condominio e non già l’amministratore condominiale, come peraltro era stato già abbondantemente chiarito dall’amministrazione”. Immediata la replica di Zuccarello, il quale tra le altre cose ci ha tenuto a precisare che il Tar si è limitato a sospendere per ragioni di tutela cautelare parte dell’ordinanza, senza però pronunciarsi ancora sul merito: “È il caso di evidenziare che il Tar non si è pronunciato sul merito del provvedimento impugnato che, come più volte detto, presenta molteplici profili di illegittimità, ma solo sulle previsioni dello stesso che avrebbero potuto (se non sospese) recare agli amministratori pregiudizi gravi e irreparabili”, dichiara Zuccarello.

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